Accedi17/25°

Lara Filippini - Taverne: più attenzione ai cervi che ai ciclisti?

Quando si apprende tramite i media di un nuovo incidente stradale, siano coinvolti automobilisti, ciclisti o pedoni ci si domanda sempre se non si sarebbe potuto far qualcosa per evitare che ci “scappasse il morto”, eppure ogni anno le statistiche e la cronaca ci lanciano messaggi d’allarme che dobbiamo sapere cogliere.
Secondo i dati 2011 dell’USTRA, rispetto al 2010 si è verificato un aumento del numero di ciclisti rimasti vittime di incidenti stradali. I
decessi sono addirittura aumentati del 15%, mentre 32 sono i feriti gravi in più, che passano così da 835 a 867.

Per la prima volta l'USTRA ha rilevato le cause principali degli incidenti. Al primo posto la negligenza dei conducenti: in oltre un quarto dei casi non è stata rispettata la precedenza. Seguono la disattenzione e la distrazione (15 per cento dei casi) mentre il terzo e il quarto posto sono occupati rispettivamente dalle condizioni del conducente e da altri tipi di manovra; ma al di là che ognuno di noi dovrebbe essere maggiormente responsabile quando è alla guida di un mezzo (sia esso a due o quattro ruote) non dovremmo rendere le strade più sicure per gli utenti?

Un esempio lampante della scarsa sicurezza sulle nostre strade è sicuramente il mal concepito passaggio faunistico in zona Taverne. Dalle foto allegate si può vedere che i ciclisti dalla tratta Lugano verso Rivera hanno un marciapiede rialzato all’interno del sottopassaggio i quali per proseguire possono decidere di: oltrepassare la rotonda, proseguendo sulla strada cantonale, oppure imboccare la strada che costeggia il fiume Vedeggio evitando così il traffico automobilistico.

I ciclisti provenienti da Rivera che si dirigono verso Lugano invece riscontrano il problema dell’assenza di una sorta di marciapiede all’interno del tunnel ed uno scarso raggio d’azione per imboccarlo, con la conseguenza che i conducenti di camion con rimorchio, in special modo quelli lunghi ad assetto variabile, potrebbero non intravvedere il ciclista e letteralmente schiacciarlo all’angolo provocandone il ferimento o addirittura la morte.

Non dimentichiamoci poi che, secondo i dati del “Rapporto Qualità dell’Aria 2010” (presentato a giugno 2011) proprio nella tratta tra Rivera e Manno si denota un aumento esponenziale di traffico, 45'918 passaggi medi giornalieri nella zona del quartiere di Camignolo (Comune Monteceneri) il che ci impone una maggiore attenzione alla sicurezza stradale.

Chiediamo pertanto al Consiglio di Stato: di voler approvare un nuovo credito per la modifica del passaggio faunistico ponendo a lato, in direzione (Nord-Sud), una struttura ad L o un tubo da cantiere di 2 metri di diametro con relativa illuminazione prima del suo completamento con riempimento di terra, affinché i ciclisti possano superare indenni l’ostacolo e senza pericolo per la loro vita

Lara Filippini, Marco Chiesa, Orlando Del Don, Eros Mellini, Gabriele Pinoja, gruppo UDC
joe | 8 mag 2012 16:44