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Michele Kauz - Escrementi dei cani: un problema

Gli escrementi dei cani stanno diventando un problema serio. Nella nostra civiltà, piena di regole e di divieti, anche questo settore è dunque rimasto coinvolto in ordinanze e direttive. La situazione sta però oggi sfuggendo di mano alle autorità che, seppur disponendo delle necessarie basi legali, spesso sorvolano sui regalini che i nostri amici a quattro zampe lasciano un po’ ovunque. I cittadini, non tutti ma molti e comunque troppi, ne approfittano e si disinteressano dei loro animali e di quello che fanno.

Gli escrementi sono un problema per diverse persone e in molteplici situazioni. Innanzitutto, e probabilmente molti lettori l’hanno già sperimentato personalmente, non è sicuramente simpatico ritrovarsi le scarpe imbrattate di una spiacevole e maleodorante sostanza marrone mentre si passeggia spensieratamente per le strade cittadine. A quest’inconveniente si aggiunge poi l’aspetto estetico di viali e piazze ornate di piccoli o cospicui mucchietti di feci.

Uscendo dai confini cittadini sono poi gli agricoltori a penare per il comportamento disinvolto dei detentori di cani che, non raccogliendo quanto lasciato per strada dai loro beniamini, infrangono di fatto la legge. I contadini ritrovano gli escrementi, più o meno intatti a dipendenza del tempo trascorso, nei propri prati al momento della fienagione. Assicuro che non è bello ritrovarsi il fieno imbrattato di “emme” e non è neppure positivo dal lato igienico, dato che le feci sono pericolosi veicoli di malattie. Un contagio che può avvenire pure con il pascolo del bestiame sulle superfici antecedentemente utilizzate (sconsideratamente) come gabinetto dagli animali domestici, mentre il padrone passeggia felice e senza preoccupazioni di sorte. Lungo sentieri sono poi anche i viandanti, i turisti o gli sportivi a poter incappar in uno spiacevole incidente.

Sta dunque ora alle autorità intervenire, sia in città che in campagna, in modo che le regole vengano rispettate da tutti. La repressione (multe) non è sicuramente il metodo più piacevole, ma è ora lo strumento più efficace visto che la prevenzione, con la posa di innumerevoli DogBox dotati di sacchettini apposti, non ha portato agli auspicati miglioramenti. Una parentesi qui a proposito di coloro che raccolgono quanto fatto dai cani nel sacchettino, ma che poi lo lasciano per strada, nei prati o nei boschi: un comportamento decisamente disdicevole! Oltre a deturpare l’ambiente e il paesaggio, non è sicuramente un bel biglietto da visita. Il Comune deve pertanto provvedere al più presto con del personale (polizia) sul territorio a vigilare e, finalmente, a regolare la problematica. Le prime multe serviranno forse a far comprendere che così non si può, e non si deve, andare avanti.

Il Municipio è a conoscenza della problematica? Se sì, cosa intende fare o sta facendo per risolvere il problema? Il Municipio ha già ricevuto delle segnalazioni da parte dei cittadini su questa problematica? Se si, è possibile quantificare il numero di segnalazioni ricevute nell’arco dell’ultimo anno? La polizia ha già effettuato controlli o rispettivamente multato cittadini per questo tipo di infrazione? Se si, quanti controlli sono stati fatti e quante multe sono state emesse nell’ultimo anno?

Michele Kauz, consigliere comunale PLR
joe | 27 apr 2012 17:55