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Paolo Peduzzi - Una centrale a gas per il Ticino?

Da quanto si può leggere sulla stampa confederata domenicale (la “Sonntagszeitung” in particolare), ripresa ieri e oggi (17 aprile 2012) anche dai nostri quotidiani, il lodevole Consiglio Federale pensa di far fronte alle eventuali difficoltà di approvvigionamento elettrico dopo la chiusura degli impianti atomici svizzeri (l’ultimo previsto nel 2035) progettando da cinque a sette centrali a gas.
La produzione totale stimata di queste strutture sarebbe di circa 20 terawattora. Questo è quanto stima la Consigliera federale Doris Leuthard essere il fabbisogno da coprire in futuro, e ciò nonostante la ferma intenzione del governo federale di stimolare la futura produzione di energie alternative con più di un miliardo di franchi e le misure di risanamento-isolazione degli edifici con 600 milioni (le due cifre sono raddoppiate rispetto a quanto previsto finora).

Viste la dimensione del nostro paese, la sua struttura geografica, la distribuzione del fabbisogno e il numero delle centrali previste, compete oggi alle nostre autorità decidere se l’opzione rappresentata dalle centrali a gas è percorribile anche nel nostro Cantone.

Facendo uso delle facoltà di cui all’art. 142 L GC/CdS formulo al Consiglio di Stato la seguente interrogazione. Quali costi/investimenti rapresenterebbe un tale progetto? Quali partecipazioni statali cantonali e/o federali e quale invece lo sforzo economico privato si potrebbero prevedere per una tale iniziativa. Quale impatto economico in posti di lavoro, costi di costruzione e indotti secondari ci si potrebbe aspettare per il nostro cantone? Quali  vantaggi o eventualmente svantaggi si potrebbero ipotizzare per il prezzo dell’energia e per il consumatore ticinese? Quali sinergie si potrebbero riconoscere con il progetto di gasdotto per il quale il Parlamento aveva autorizzato AET a procedere con un preventivo di circa 30 milioni di franchi? Quale tempistica si potrebbe immaginare per la messa in funzione di un tale impianto? Come si potrebbe muovere il nostro Governo cantonale per avanzare la candidatura ticinese al progetto e per facilitarne la realizzazione in tempi brevi?


Paolo Peduzzi, deputato GC PPD

joe | 19 apr 2012 14:38