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Pierre Rusconi - Un certificato d’idoneità per ogni sportivo tesserato

Il Consiglio federale è incaricato di studiare la possibilità d’introdurre un certificato d’idoneità per ogni sportivo tesserato, rilasciato in seguito a degli esami medici.

Motivazione

In seguito alla morte di un giovane calciatore italiano professionista, nelle scorse settimane è tornato d’attualità anche in Svizzera il dibattito legato ai controlli medici che le società sportive effettuano sui propri atleti. In Svizzera non vengono effettuati dei controlli obbligatori; le società sportive raccomandano unicamente agli atleti di sottoporsi annualmente a tali controlli.
La società europea di cardiologia ha emesso nel 2005 delle raccomandazioni chiedendo ad ogni atleta di sottoporsi ad una visita cardiologica. Finora l’Italia è l’unico paese ad obbligare ogni tesserato ad avere un certificato d’idoneità per ottenere la licenza.

Il cardiologo dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona Andrea Menafoglio ha effettuato uno studio su 1030 sportivi, sottoponendoli a diversi esami, in particolare ad un’anamnesi personale e familiare, ad un esame clinico e ad un elettrocardiogramma di base. Il costo medio per atleta è stato di 138 franchi, esami supplementari compresi. A tali esami supplementari sono stati sottoposti il 6% degli atleti, lo 0.4% di essi ha riscontrato delle patologie, mentre ad un soggetto è stato consigliato d’interrompere l’attività sportiva.

Questi risultati dimostrano che è sostenibile in termini di costi proporre questo tipo di visita a larga scala nei giovani sportivi. Introducendo l’obbligo dell’ottenimento di un certificato d’idoneità rilasciato ad ogni sportivo tesserato, la Confederazione potrebbe assumersi direttamente i costi oppure fare in modo che essi vengano coperti mediante i contributi Sport Toto.

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

Pierre Rusconi, Consigliere nazionale UDC Ticino

joe | 19 apr 2012 14:38