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Brasiliani romantici, belli e con l'apparecchio ai denti

O mio Rio (7. Puntata) Sono un po' vanitosi, curano tutto e ogni tanto si rifanno qualcosa. Hanno voglia di bellezza.

Ogni giorno Rio è una scoperta, anche per chi come me c’era già stato.

C’è in giro tanta gente con gli apparecchi ai denti “perché noi brasiliani ci teniamo a essere belli”, mi dice una bella ragazza di Copacabana. Tantissimi i saloni (magari piccolissimi ma ci sono) per farsi le unghie e trattamenti al viso. Senza parlare della chirurgia, quella "pesante", che da queste parti va foritssimo.

Ma sono anche romantici i brasiliani: quando siedono a un tavolo lo fanno uno di fianco all’altro e non uno davanti all’altro (come invece facciamo noi). Si vogliono toccare, sfiorare e perché no baciare.

A Rio bisogna fare attenzione, certo: le favelas sono vicinissime, meglio prendere un taxi piuttosto che guidare un’automobile. Se il GPS ti tradisce, rischi grosso. Chiedere al collega che ha rischiato di essere impallinato.

Intanto i Giochi volgono al termine: Rio è felice per ciò che ha visto e per come il Brasile finora si è comportato. E non stiamo parlando ovviamente solo di risultati sportivi. Parliamo di calore, accoglienza e in fondo anche di organizzazione. La prova, dopo tante paure, sembra essere superata.

Archiviati Phelps e Biles, si aspettano ancora gli ultimi acuti di Bolt e Neymar, tra una partita di (beach) volley e una di basket. Si vendono le ultime magliette e le ultime bandiere: presto torneranno in vetrina costumi e asciugamani.

E il Brasile tornerà a essere quello di prima. Con tanta voglia di vivere e con i tanti problemi legati alla corruzione politica.

E noi, anche da là, continueremo a tenerlo d’occhio e a fare il tifo per questo paese che merita di tornare a essere felice.

 

Luca Sciarini | 17 ago 2016 21:14

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