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Maledetta aria, io ti odio!

O mio Rio (5. Puntata) La metropolitana adesso è completa e molto comoda se non fosse per...

Che bell’invenzione la metropolitana. E che bello averla sotto casa a Rio.
Mancava la linea 4, per collegare il centro (oltre a Copacabana e Ipanema) con Barra de Tijuca (che ospita il Parco Olimpico): ci hanno pensato le tanto discusse olimpiadi.

Ora Rio è collegata praticamente in ogni zona. Non è Londra, ma poco ci manca.

A parte gli orari di punta, quando per salire bisogna quasi fare a botte (sempre con signorilità, ci mancherebbe), per il resto si viaggia bene.
Anzi, si viaggerebbe benissimo se non ci fosse quella maledetta e insopportabile aria condizionata. Fortissima, esce dai bocchettoni implacabile e ti martella sul collo.
Dopo una settimana di esperimenti ho scoperto un metro quadrato nel centro del vagone dove l’aria non arriva. O perlomeno, arriva meno.

Ieri, quel metro quadrato era occupato e non sono riuscito a impossessarmene.
Nonostante a un bambino che avrà forse avuto 8-9 anni, ho fatto la faccia cattiva.
Niente da fare, non ha mollato. Maledetto.
Così, con aria disinvolta, come se fossi arrivato a destinazione, sono sceso alla prima fermata e ho atteso il treno che arrivava cinque minuti dopo.Fuori, nei giorni di sole, 30 gradi. Dentro, in metro, forse 10.
“Fai attenzione a non ammalarti”, mi dicono tutti.

"Oggi è il tuo compleanno, stai invecchiando, deve riguardarti", aggiungono i più simpatici.
Certo, grazie. Lo so anch’io che devo fare attenzione.
Ecco perché il mio zaino, in questi giorni, assomiglia sempre di più alla valigia che mi sono portato da casa.
Ed ecco perchè sono alla ricerca da giorni ormai di una massaggiatrice che sappia veramente fare la massaggiatrice. Difficile, per non dire impossibile, trovarne. Hanno tutte altre inclinazioni.

Massaggiatori? No grazie. Anzi, no... Obrigado. Mi tengo il mal di collo.

L.S. 

L.S. | 10 ago 2016 05:20

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