Accedi
Sfoglia la galleryCommenti 1

Dalla favela al podio: che (bella) storia!

O mio Rio (4. Puntata) La brasiliana Rafaela Silva vince l'oro nello Judo mentre Neymar diventa... Marta

In Brasile è il momento dello donne. Non è certo una novità, commenterà qualcuno.
È vero, ma sto parlando di sportive. Di atlete che stanno rubando la notorietà ai loro colleghi.
Chi è ormai caduto in disgrazia è Neymar, attaccante del Barcellona, ancora a secco (come tutta la squadra) con la “selecao olimpica”.
Tanto che l’altra sera contro l’Irak, la torcida (la parte più calda del tifo) lo ha preso di mira. Ogni volta che toccava il pallone, gli veniva gridato: “Marta, Marta”.
Marta chi?
Marta, il numero 10 della nazionale femminile brasiliana, cinque volte miglior giocatrice del mondo. Sfottò in piena regola con Neymar che ha fine partita ha lasciato lo stadio a testa bassa senza rilasciare dichiarazione. Tra lui e i tifosi è ormai guerra aperta.
Ma Ieri per i brasiliani è stata una giornata indimenticabile, con Rafaela Silva medaglia d’oro nello Judo.
Una storia da brividi, che nasce da una favela tra le più pericolose di Rio e finisce su un podio olimpico.
Uno storia di sofferenza e riscatto.
Quelle che piacciono ai brasiliani in questo momento, in cui il paese non riesce a venir fuori da corruzione e scandali.
“Je suis Rafaela” è il nuovo slogan di questa Olimpiade.

Luca Sciarini

L.S. | 9 ago 2016 17:12

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'