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I Giochi per dimenticare?

O MIO RIO (1. Puntata) A Rio è tutto pronto: i brasiliani riusciranno a godersi il grande evento?

Manca pochissimo. Rio è quasi pronta. Si puliscono le strade, a Copacabana e Ipanema si montano le tribune e i brasiliani sfoggiano la faccia della festa. O almeno ci provano.

Quella che avevano già due anni fa, anche se allora, per il Mondiale, era diverso.

Il calcio, quello vero (non questo olimpico), fa ancora soffrire. La Selecao, seppur lontana parente di quella di un tempo, fa sempre battere il cuore.

L’olimpiade è diversa. A Rio c’è voglia di vedere Bolt e il Dream Team del basket (ma anche gli USA del basket non sono più quelli di un tempo).

Si farà forse meno tifo: o forse lo si farà semplicemente in modo diverso.

L’Olimpiade è più per gli sportivi a 360 gradi. Quelli che amano lo spettacolo. Meno per i fanatici.

I brasiliani la guarderanno, certo, ma non dimenticheranno quello che sta succedendo nel loro paese.

Con un governo corrotto e con una situazione economica disastrosa.

L’Olimpiade sarà forse una boccata d’ossigeno ma non certo la panacea.

Lo sanno tutti.

Ma intanto, anche loro, in questi quindici giorni proveranno a godersi la magia di questo evento.

Poi, dopo Mondiale e Giochi in soli due anni, sul Brasile calerà il sipario. E dovranno essere bravi i brasiliani a non farsi inghiottire dalla tristezza e dall’anominato. Loro che sono i maestri della festa, avranno bisogno di tanto coraggio per uscire da questa brutta situazione.

E allora saremo noi a fare il tifo per loro.

Ma intanto domani arriva la fiamma olimpica.

Viva i Giochi. Per ora.

 

Luca Sciarini | 4 ago 2016 05:21

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