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Guarda queste strategie per distinguerti!

Contenuti, personal branding e differenziazione dai concorrenti le armi vincenti per il tuo business

Una domanda che spesso rimbalza tra un imprenditore e un’agenzia di marketing o tra professionisti ed esperti di business online, è questa: “Come faccio a trovare subito nuovi contatti?”. Domanda legittima da parte di chi punta al passaggio al digitale, perché ha intuito l’enorme potenziale che ha per far crescere l’azienda.

Il problema è nel “subito” e lo dico con il sorriso: se sul web giochi bene le tue carte, hai una elevata garanzia di riuscita. Se lavori bene, dedicando anima e corpo al tuo progetto, i risultati arriveranno e saranno duraturi. Ma se hai fretta di concludere affari pensando al qui e ora, senza elaborare una strategia vincente, la delusione non tarderà ad arrivare.

Quindi, ti starai chiedendo? Se inizio oggi ci vorranno anni per raccogliere i primi frutti? In realtà no. I mezzi che hai a disposizione per per avere successo su internet sono molteplici: per risultare efficaci devi integrarli tra di loro, studiando a tavolino un vero e proprio “piano strategico di attacco”.

Le 3 strategie vincenti che permettono di far emergere la tua azienda

Content marketing per attirare l’attenzione
Per raggiungere risultati veloci nel breve periodo, impara a lavorare in ottica inbound. Se hai qualcosa da promuovere sul web, il content marketing è la strategia vincente che ti permetterà di farlo. Una comunicazione digitale mirata, realizzata attraverso video, articoli, post sui social media, permette alla tua azienda di farsi trovare, nel momento in cui le persone cercano informazioni su un prodotto o servizio come quello che proponi tu.

Creare un contenuto non è cosa semplice, però. Oltre a competenze di copywriting che diamo per acquisite, richiede:

1. talento per immaginare la faccia del lettore mentre scorre l’articolo, le sue espressioni e di conseguenza le domande che in quel momento gli passano per la mente. Il contenuto vincente è esattamente quello che fornisce, in real time, la risposta a quel dubbio.

2. intuito per capire quale argomento può incuriosire quella persona in particolare e, una volta individuata la tematica, quale taglio dare all’articolo, quale punto di vista scegliere per raccontare e condividere quell’esperienza.

Ovviamente un contenuto, per quanto ottimo e impeccabile dal punto di vista stilistico, rimane inefficace, se la rete di distribuzione lascia a desiderare. Mi riferisco ai social media e alla necessità quindi di gestire giorno dopo giorno i profili social dell’azienda.

Distinguersi grazie ad una strategia di contenuti significa proprio questo: uscire dall’anonimato e acquisire maggior visibilità (come quando un’attività commerciale decide di cambiare location ad esempio, spostandosi dalla periferia al corso principale della città). Il valore della merce rimane indiscusso, ciò che cambia è “l’esposizione delle vetrine” e il contatto con molte più persone (il traffico che generiamo nel corso delle nostre campagne).

Personal branding per dare ossigeno al mercato saturo
Questa è un’altra espressione che spesso viene utilizzata nelle conversazioni con i manager che vengono a trovarci: il mercato è saturo, la nicchia è satura. Cosa vuol dire? Per i non addetti ai lavori, potrebbe indicare, in modo banale, che un business è semplicemente inflazionato o perdente.
In realtà il discorso è molto articolato: l’angolazione che ti propongo è questa. Se tutti aprono pizzerie (sembra ormai di vederne una ad ogni angolo) è perché la domanda da parte dei consumatori è comunque molto alta. È un dato di fatto, altrimenti spunterebbero come funghi chioschi di ghiaccioli oppure di zuppe e minestroni. E invece no.
Scartando a priori chi improvvisa o i dilettanti allo sbaraglio che cercano di cavalcare l’onda modaiola, il problema non risiede nella bontà dell’ idea o nell’avviamento dell’attività.
La questione vitale riguarda invece l’affermazione sul territorio nel lungo periodo, di quel business.
Questo è possibile grazie a due strategie:

1. una riguarda l’investimento sulla qualità. Il prodotto deve essere buono, ineccepibile. Messo sul mercato ad un prezzo ragionevole. Se il tuo core business è la pizza e acquisti la farina più economica che trovi nei discount, chi dovrebbe venire ad acquistarla?

È un prodotto da veri intenditori: il consumatore non è stupido, il consumatore è tua moglie (diceva David Ogilvy).

2. la seconda strategia riguarda il posizionamento del brand. Qual è l’elemento differenziante che ti caratterizza e ti distingue da tutti gli altri?

Perché di certo ti sei chiesto in questo momento: ma se il prodotto deve essere di qualità, per quale motivo certi fast food dove si mangia in modo tremendo, sono strapieni?
Perché hanno trovato il loro elemento differenziante su cui puntare.
Perché i bambini e gli adolescenti lo scelgono per avere in regalo un gadget o come luogo di aggregazione il sabato pomeriggio.
Hanno scelto una strategia di marketing vincente.

Differenziazione per sbaragliare la concorrenza
Una volta trovato il tuo elemento differenziante e il target di clientela a cui rivolgerti (i fast food sono invasi da bambini e ragazzi), puoi lavorare sul posizionamento del tuo brand sul mercato.
Non ti resta che tenere le antenne drizzate nei confronti dei concorrenti. E lavorare sodo, con costanza e investire una risorsa preziosa che è quella del tempo. Mentre l’approccio inbound -come abbiamo visto- ti garantisce risultati già nel breve periodo- una strategia di marketing per risultare vincente deve essere completa, integrata anche con azioni off-line, sul territorio.
Sarebbe bello essere l’unico della città ad avere una pizzeria, così risolveresti tutti i problemi? In realtà ne sorgerebbero altri, perché noi essere umani siamo di natura diffidenti: se sei l’unico a voler vendere questa “cosa chiamata pizza”, forse c’è qualcosa che non quadra...meglio evitare!
La concorrenza per il consumatore è rassicurante. Il tuo obiettivo, all’interno di una strategia di marketing, è di differenziarti dai tuoi competitors il più possibile e di far diventare la TUA azienda, un punto di riferimento per le persone.
Questo si ottiene con:

1. strategia di contenuto e posizionamento del brand (come abbiamo già visto)

2. rete di collegamenti con altre realtà (quindi networking sul territorio e sui social)

3. innovazione e aggiornamento.

Quest’ultimo punto è molto importante. Il timore è sempre quello di veder copiata la propria idea e, soprattutto sul web, potresti domandarti a questo punto:
ma se diffondo le mie conoscenze, le mie esperienze, i trucchi del mestiere per pormi in qualità di esperto, non corro il rischio di veder soffiare sotto il naso le idee migliori?

Anche di questo aspetto discutiamo, quando elaboriamo una strategia di marketing per un’azienda. E poi ci sono sempre quei due fattori -che abbiamo già visto in questo articolo- che non possono essere clonati: il talento e l’intuito, che ti contraddistinguono come imprenditore.

Natalia Piemontese
Senior Content Strategist

www.pepyta.com

Redazione | 21 nov 2017 09:02

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