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Il web un mare di opportunità: ma dove andare a..pescare?

Se vuoi trovare più clienti online, ecco qual è il canale più efficace per la tua azienda

Nel mondo di oggi connesso e collegato in una larga rete, trovare traffico online per i propri prodotti o servizi può sembrare una cosa facile. Basta fare un sito, aprire una pagina Facebook ed eccoci pronti ad accogliere a braccia aperte i nuovi clienti. Ma la dura realtà quotidiana insegna che il web è un mare di opportunità nel quale nuotano tanti pesci, piccoli e grandi. Trovare la propria zona di pesca non è affatto semplice. Per questo motivo, se vuoi trovare clienti online, devi prima valutare qual è il canale migliore da sfruttare.

Perché dobbiamo scegliere il giusto canale?
Anzitutto le aziende non sono tutte uguali. Differiscono per il prodotto o il servizio erogato, per la grandezza e la capacità di agire su più mercati, per la tipologia di consumatore che attraggono. In sostanza, se è vero che esistono delle linee guida base per approntare al meglio una strategia di visibilità online, ciascuna azienda deve trovare il proprio canale di traffico. Con una strategia personalizzata puoi scoprire qual è il canale più giusto per la tua azienda, evitando perdite di tempo… e di denaro.

I canali di traffico più importanti
I canali di traffico più importanti, per numero e rilevanza, sono i motori di ricerca e i social network. Entrambi forniscono alti volumi di traffico, sia nella formula a pagamento, sia come fonte spontanea. Ogniqualvolta un utente di Facebook condivide una pagina web sulla propria bacheca, sta generando traffico. Quando digiti una ricerca su Google, stai generando traffico. La quasi totalità delle persone legge le pagine web per un bisogno di informazione. Non necessariamente questa informazione dev’essere legata a una notizia. Nella stragrande maggioranza dei casi essa è volta alla risoluzione di un problema. Per capire che tipo di canale di traffico è più giusto per la tua azienda, domandati anzitutto se essa risolve dei problemi. Facciamo un esempio semplice: se la tua azienda produce delle scrivanie da ufficio, porta pc, è evidente che con i tuoi prodotti risolvi le necessità di spazio e di arredo di tutti quegli utenti che non vogliono il computer in mezzo ai piedi e cercano una postazione di lavoro duttile e ordinata.

Guardando il vostro prodotto o servizio dalla prospettiva di chi può acquistarlo, risolverete molte delle questioni relative alla sua promozione. Spesso i consumatori acquistano non in base al bisogno, ma al desiderio. Questo desiderio è messo in moto dall’urgenza, che possiamo accendere con delle opportune strategie. Ma dove?

Il canale dei social network: Facebook e gli altri
I numeri di Facebook fanno impallidire: ogni giorno più di un miliardo di utenti attivi passano il loro tempo su questo social. Milioni di persone condividono pagine e siti web, “suggerendo” involontariamente cosa leggere o vedere. I singoli utenti associano la loro immagine e il loro profilo al consumo di bevande, alimenti, videogames, programmi televisivi. Chi viaggia pubblica le foto online, sponsorizzando, senza volerlo, località, alberghi, viaggi in crociera, ristoranti. I gusti e gli interessi delle persone sono pubblici e collegati tra di loro a formare reti intrecciate, vaste, che si possono sfruttare per attingere traffico. Se la tua azienda ha una dimensione locale può attirare clienti attraverso la propria pagina Facebook, che è perfetta per gestire la propria visibilità in una specifica zona geografica.

Facebook mette a disposizione delle aziende uno strumento pubblicitario, chiamato Facebook Ads, che consente di raggiungere le reti di utenti che hanno in comune gusti, interessi, identità e dati anagrafici molto simili tra loro, attraverso il programma “Pubblico Simile” (lookalike audience). In questo modo, se identifichiamo al meglio il nostro potenziale cliente, possiamo trovare dei profili simili con un semplice clic.

Gli altri social network che possono essere utilizzati per ottenere più traffico sono Instagram, YouTube e Twitter. Il primo social è di tipo fotografico: può essere sfruttato per pubblicizzare al meglio un luogo o un prodotto (manifattura, moda, cibo, accessori, hi-tech). Su YouTube si possono caricare video pubblicitari, presentazioni e tutorial che forniranno soluzioni agli utenti. Essendo di proprietà di Google, i video più pertinenti di YouTube vengono mostrati nelle ricerche sul motore di ricerca. Su Twitter la propria azienda può avere un profilo ufficiale, che utilizza per il customer care. Avere un “customer care” di alto livello, oltre a generare fidelizzazione nei confronti del marchio, fa fare bella figura all’azienda, che può trovare altri clienti per effetto del passaparola.

Social network come LinkedIn e Pinterest sono più di nicchia, ma non per questo andrebbero trascurati. Di norma è quasi impossibile ottenere lo stesso tipo di visibilità su tutti i siti social, perché il pubblico è frammentato e non è sempre detto che gli utenti siano disposti ad accogliere suggerimenti. Però LinkedIn è un’ottima vetrina per le aziende del settore IT, hi-tech, informatica, marketing e pubblicità, così come Pinterest può rivelarsi un’ottima fonte di traffico per chi vende arredamenti, accessori, artigianato di qualità. Come gli altri social network, anche questi hanno dei programmi pubblicitari che assicurano maggiore visibilità, tramite delle pubblicazioni sponsorizzate.

Di straforo possono essere considerati “social” anche i siti di recensioni di viaggi e locali come hotel e ristoranti. Avere una buona presenza in questi portali, per le aziende turistiche, è fondamentale. Nel caso in cui a proporre il servizio è un’agenzia di viaggio online, bisognerà riconoscere una commissione.

Ricevere traffico dai motori di ricerca: Google
Il canale del motore di ricerca è tra i più promettenti. Ogni giorno miliardi di persone consultano Google per effettuare una ricerca. In Svizzera e Italia, il 90% di coloro i quali effettuano una ricerca lo fanno sul motore di ricerca più popolare. I numeri sono strabilianti: per alcune parole arriviamo anche al mezzo milione di ricerche per mese. Pertanto un’azienda avrebbe tutto l’interesse a posizionarsi su Google, se non altro per i grandi numeri in gioco. Ma non può farlo senza una strategia: dando una risposta alla domanda “che problemi risolvo con il mio prodotto / servizio”, può stabilire la sua presenza online, fornendo un autentico sollievo a tutti quegli utenti che chiedono conforto al motore di ricerca. Gli utenti consumatori vedono Google come un affidabile assistente vocale cui chiedere consiglio. Il segreto, a questo punto, è che Google suggerisca il nostro sito come risposta a quello specifico problema. Per ottenere questo risultato è necessario avviare una campagna di posizionamento sui motori di ricerca.

Il traffico da Google non è solo gratuito, o come si dice, proveniente dal motore di ricerca organico. L’azienda americana mette a disposizione degli strumenti pubblicitari molto avanzati per ottenere traffico dalle ricerche. AdWords è un programma pubblicitario pay-per-click, grazie al quale è possibile far comparire il proprio sito negli annunci sponsorizzati, pagando Google ad ogni visita ricevuta. Va precisato che il traffico a disposizione sugli annunci sponsorizzati è minore rispetto a quello che clicca quotidianamente sull’organico, perché gli utenti si fidano molto di Google fintanto che “suggerisce” gratuitamente. Detto ciò, per alcune ricerche specifiche può essere conveniente iniziare una campagna AdWords, se il ritorno di investimento lo giustifica.

Connessioni da mobile e presenza locale
Quest’ultimo biennio è stato molto importante nel mondo della pubblicità online: esso ha sancito definitivamente il sorpasso dei collegamenti da dispositivi mobile a discapito dei computer tradizionali. Le persone impiegano il loro smartphone tramite le applicazioni social e di ricerca. Un utente che ha bisogno di risolvere un problema urgente, può farlo semplicemente chiedendo al proprio smartphone la soluzione, oppure cercando aiuto nella propria cerchia di contatti.

Per questo motivo le attività locali devono avere una dimensione online, rappresentare la risposta a tutte quelle ricerche fatte dal luogo, anche in movimento, per risolvere un problema immediato. Devo fare un regalo ma è troppo tardi e voglio comprarlo uscendo dall’ufficio? E se volessi andare a mangiare, quale ristorante trovo a pochi passi da dove mi trovo? Il discorso vale per un’infinità di attività che spesso vengono declinate nella ricerca nella formula “attività + nome della città”. Esattamente come Facebook anche Google consente di creare schede locali descrittive, che possono essere consultate dagli utenti quando effettuano delle ricerche di questo tipo.

Per chi possiede un e-commerce
Se la vostra azienda possiede un e-commerce i canali di traffico come Google, Facebook e gli altri social network, si affiancano a forme di pubblicità diretta più tradizionale, ma che nella loro versione online funzionano bene. Il traffico via mail, generato attraverso la creazione di una mailing list, può aiutare a raccogliere quegli utenti residuali che sono disposti a ricevere offerte via mail e che si iscrivono nei siti, per ottenere informazioni a riguardo di un prodotto o di un servizio.

Una recente ricerca su 120.000 e-commerce che insieme generano oltre 2 miliardi di dollari di fatturato, ha rivelato che il 34% del fatturato proviene dal traffico generato dai motori di ricerca, il 6% dai social network, il 10% da collegamenti presenti su altri siti, il 5% dal traffico a pagamento, il 3% dall’e-mail marketing, il 2% da fonti differenti e ben il 40% da visite dirette.

Queste visite dirette sono imputabili alla conoscenza del marchio e quindi, in qualche modo, alla notorietà ottenuta off line oppure con la pubblicità indiretta, come il passaparola innescato dagli altri canali. Per cui sembra naturale che, in un mondo così connesso e collegato, occorra essere riconoscibili, utili e condivisibili. Se la nostra azienda risolve problemi, è necessario parlare dei problemi che risolve. Se i concorrenti hanno un’attività locale su Facebook o Google, è opportuno dotarsi degli strumenti per competere quando gli utenti compongono un numero telefonico, spediscono una mail, accedono a un sito.

L’inbound marketing mette tutto insieme e sceglie i canali giusti
Per ottenere il meglio da questi canali è opportuno adottare delle strategie di inbound marketing. Queste sono pensate proprio per massimizzare il traffico, identificando in ogni situazione, il canale più adatto per la tua azienda. L’inbound marketing introduce sistemi di automazione che riducono il “costo” della lavorazione del contatto, trasformando un utente apparentemente disinteressato, in un cliente da fidelizzare nel tempo, che può essere sfruttato – a sua volta – grazie alle sue diramazioni sociali.

Pietro Soddu
Senior SEO Expert & Content Strategist
www.pepyta.com

Redazione | 15 nov 2017 13:58

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