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La denuncia di Spielberg squarcia il velo sul Vietnam

In "The Post" Tom Hanks e Meryl Streep fanno a fette il governo degli Stati Uniti - GUARDA FOTOGALLERY E TRAILER

Steven Spielberg trascrive su celluloide i "Quaderni del Pentagono" e col suo film di denuncia squarcia il velo sul Vietnam e inchioda il governo degli Stati Uniti. 

I documenti che stuzzicano "New York Times" e specialmente "Washington Post" (uno studio commissionato dal politico statunitense Robert McNamara) scoperchiano un vaso di Pandora che coinvolge le strategie degli USA in Vietnam: nella loro stanza dei bottoni i militari americani sapevano in anticipo che la guerra si sarebbe conclusa con un k.o. a stelle e strisce, ma questo non ha dissuaso le alte sfere dal mandare al macello tanti giovani statunitensi.

La pellicola comincia in sordina poi è un climax di intrighi scandito dalla ricerca della verità del "Post", che cavalca lo scoop del Times. I documenti trafugati dal Pentagono da una talpa avviano una ribellione dei due giornali, che vogliono sbugiardare il governo USA e raccontare al cittadino americano l'autentico Vietnam, non quello che dipingono a Washington.

Tom Hanks e Meryl Streep combattono in prima linea e rispettivamente in retrovia per non insabbiare scomodi segreti governativi: sarà un successo perché gli articoli scomodi apriranno un'edizione del Post che ha fatto la storia dell'America e perché il tribunale legittimerà quanto pubblicato dal loro giornale. Spielberg chiude il lungometraggio con lo scandalo Watergate pronto a dare un'altra mazzata, dopo il Vietnam, al governo americano. Abilissimo Spielberg nello srotolare magistralmente la pergamena dello scandalo e magnifici anche Tom Hanks e Meryl Streep nella loro interpretazione.

CaSco

CaSco | 3 feb 2018 23:10

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