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"Assassinio sull'Orient Express" di Branagh funziona

Nella sua rilettura l'irlandese dirige un cast super e interpreta Poirot GUARDA FOTOGALLERY E TRAILER

Da Istanbul scivola via silenzioso sulle rotaie l'Orient Express di Kenneth Branagh, al cui interno si consumerà un omicidio che vedrà l'intero vagone sulla lista dei sospettati. L'irlandese - che dirige un cast spettacolare di nomi top e interpreta il baffuto Hercules Poirot - ritaglia su misura una pellicola gradevole e sfarzosa dal punto di vista dei costumi e della scenografia.

La trama è quella del romanzo di Agata Christie e delle precedenti trasposizioni cinematografiche, ma il tocco di Branagh dà alla rilettura dell'investigatore belga e delle sue indagini un'aurea particolare. Così, nel corso dello sferragliare del convoglio insaguinato, attori del calibro di Johnny Depp, Michelle Pfeiffer (ancora sensualissima senza ricorrere al chirurgo), Judi Dench, Penelope Cruz e William Defoe possono esaltare la loro bravura.

L'omicidio di un gangster di basso cabotaggio si interseca con un sequestro e un assassinio del passato e complice una valanga che confina il treno a una manciata di metri da una galleria di montagna, su un ponte che non appare un elogio della stabilità, Poirot-Branagh sbroglia con arguzia l'intricata matassa: una serie di interrogatori che non sono solo un semplice esercizio investigativo, ma l'introspezione analitica di un gruppo di personaggi ciascuno col proprio carattere, la propria storia e i propri segreti.

Un film di attori, diretti da un loro collega: tutti bravissimi, tutti complementari. Il risultato dell'ultimo lavoro di Branagh è davvero positivo.

CaSco

CaSco | 9 dic 2017 23:14

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