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Da Bottura ad Agassi, cosa stiamo facendo per il pianeta?

Il Calendario Lavazza chiama tutti noi alla responsabilità, prima di tutto individuale e poi collettiva. FOTO

"E tu, che cosa stai facendo? La domanda che rivolge il Calendario Lavazza 2018 è diretta, senza filtri, e riecheggia potente nei 193 stati membri delle Nazioni Unite. Una domanda che ricorda a tutti come il 2030 - data ultima individuata dall’Onu per trasformare il pianeta in un luogo più sostenibile - sia dietro l’angolo.

Anzi, il 2030 è provocatoriamente già arrivato nei 17 ritratti fotografici di Platon che animano “2030 What Are You Doing?”: il nuovo Calendario Lavazza è il primo megafono artistico a livello mondiale dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs). Li racconta attraverso l’impegno concreto di 17 ambasciatori della sostenibilità, uomini e donne impegnati a trasformare gli scarti alimentari in un pasto per i più poveri, una bottiglia di plastica in una fonte di luce democratica, a istruire i bambini, a insegnare un lavoro ai giovani disagiati e alle donne emarginate, a proteggere il mare e la biodiversità, ad affrontare i cambiamenti climatici, a battersi per un’economia della natura e della vita.

E tu, che cosa stai facendo? Dallo chef Massimo Bottura all’attore statunitense Jeremy Renner. Dalla paladina degli oceani Alexandra Cousteau a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Dal campione di tennis Andre Agassi fino a Jeffrey Sachs, Direttore del Network dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile, passando per l’ideatore della Blue Economy Gunter Pauli e per il co-fondatore di Rainforest Alliance Daniel Katz. I 17 scatti fotografici di Platon sono ritratti che scrutano nell’anima dei 17 protagonisti e dentro ognuno di noi, ci mettono davanti alla domanda ineludib ile - 2030 What Are You Doing? - e ci ricordano come il 2030 sia molto vicino, mentre la strada per raggiungere i 17 Goal sia ancora tutta in salita. Così il Calendario Lavazza 2018 – da un progetto creativo dell’agenzia Armando Testa – è una chiamata alla responsabilità, prima di tutto individuale e poi collettiva.

Redazione | 4 dic 2017 11:00

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