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Buon "complemorte" Tree

Una pellicola semplice, snella e carina: più thriller che horror, "Auguri per la tua morte" ammicca a "Scream" con leggerezza - GUARDA FOTOGALLERY E TRAILER

Rivivere all'infinito lo stesso giorno: quello del proprio compleanno e della propria morte. Questa la pena del contrappasso quasi dantesca alla quale è condannata la protagonista della pellicola diretta da Christopher Landon, ossia Jessica Rothe: bellissima e anche molto brava.

Il lungometraggio è fluido nella sua narrazione, spaventa il giusto e abbina alle atmosfere horror un po' di brio. Carino, insomma, azzeccato. L'ambientazione in un college americano e l'assassino (o assassina?) in mantello e cappuccio nero, con tanto di coltellaccio e maschera richiama allo "Scream" del dissacratore Wes Craven. Quello che con l'humour nero di Freddy Krüger (la saga di "Nightmare") e lo sbeffeggiamento dello stereotipo dei classici film di terrore (appunto "Scream") ha riscritto la storia del genere. Lanon non ambisce a tanto e dà giusto l'împressione di ammiccare alle vicende riguardanti Sidney Prescott (Neve Campbell) nella californiana Woodsboro, in cui un omicida con la maschera che ricalca l'urlo di Munch semina morte e orrore tra i compagni della scuola locale.

Qui invece si narra la storia della studentessa Tree Gelbman, che si risveglia ogni santo giorno nello stesso dormitorio, nella camera di uno sbarbatello col quale inizialmente pensa di avere fatto sesso completamente sbronza. Poi il film della giornata si ripete identico, se non con qualche sfumatura via via che la storia procede. Volendo muovere un appunto, almeno il primissimo replay - praticamente una fotocopia - è noiosetto e i revival del "complemorte" un po' troppi, ma l'opera nel suo complesso è godibile. Prigioniera in un limbo da incubo, Tree avrà anche l'occasione di rivedere le sue priorità e riflettere sul proprio stile di vita, sulla mancata elaborazione del lutto della madre (con la quale condivide giorno e mese di nascita e quindi il compleanno) e sulla negazione del rapporto col padre. Questa è la piega più "impegnata" del film, una pellicola in cui il fulcro è scoprire chi la uccide ogni giorno, un obiettivo che la protagonista è chiamata a raggiungere in tempi brevi, per sbloccare il corso degli eventi e vivere finalmente quel domani che non c'è mai.

Dal cake con annessa candelina di compleanno che le regala ogni volta la compagna di convitto, alle incursioni dell'assassino mascherato che fanno sobbalzare sulla poltroncina (poveri i miei popcorn), "Auguri per la tua morte" è un perfetto mix di paura (senza splatter), ragazze da urlo (in tutti i sensi), ritmo e comicità. Azzeccate anche le musiche.

CaSco

CaSco | 18 nov 2017 22:59

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