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“Fantasie musicali” al LAC

Concerto promosso dalla Fondazione SORATO

La Fondazione SORATO ha lo scopo di sostenere giovani artisti, in particolare giovani donne, attive in ambito musicale sul territorio ticinese nel debutto delle loro carriere.

Malgrado le origini siano a Ginevra, dal 2005 la fondazione è attiva principalmente in Ticino e durante gli anni ha sostenuto molti giovani nella realizzazione dei loro sogni attraverso aiuti concreti, in grado di coprire costi legati a spese di viaggio per audizioni all’estero, registrazioni, servizi fotografici professionali, etc.

Sabato 19 novembre 2016 alle 17.00 la Fondazione SORATO organizza al LAC “Fantasie musicali”, un concerto che vedrà come protagoniste Elisa Netzer, arpista già allieva della Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana, Ekaterina Valiulina, violinista, iscritta attualmente al Master of Arts in Specialized Music Performance presso la Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio, unitamente al Coro di voci bianche Clairière diretto da Brunella Clerici.
A tal proposito, abbiamo brevemente intervistato Marie Jeanne Bosia-Berberat, Presidente della Fondazione.

Come è nata l’idea di questo concerto?

Elisa Netzer, Ekaterina Valiulina e Brunella Clerici mi hanno espresso il desiderio di suonare per la Fondazione SORATO in segno di gratitudine per il sostegno ricevuto negli anni; ho quindi pensato di organizzare un concerto al LAC e ho sottoposto il progetto al Direttore generale Michel Gagnon, il quale ha mostrato da subito grande entusiasmo al riguardo.

Come sarà il programma musicale?

Sarà una sorpresa, ovviamente, ma posso anticipare che è molto ricco ed è frutto della professionalità di Brunella Clerici, che ha curato la parte musicale riuscendo sapientemente a coniugare un’arpista, una violinista e l’accompagnamento pianistico con il Coro Clairière.

Perché è così legata alla musica e al Conservatorio della Svizzera italiana?

Posso dire che sono nata con la musica, i miei genitori e tutta la mia famiglia hanno sempre suonato ed io ritengo che sia estremamente importante sostenere i giovani che intraprendono un percorso formativo nell’àmbito della cultura musicale. Questo è il motivo per cui da molti anni sono vicina al Conservatorio della Svizzera italiana, sin dai tempi del suo fondatore, Armin Brenner.

Red. Online | 15 nov 2016 11:47