Accedi

A tu per tu con… Laura Chareun

Da allieva del Coro Clairière a studentessa presso la Scuola Universitaria di Musica

Nata e cresciuta a Mendrisio, Laura Chareun ha, come si suol dire, il “canto nelle vene”. Fin da piccolina infatti gira per casa canticchiando, così, all’età di 5 anni e mezzo, la madre decide di iscriverla al Coro di voci bianche Clairière del Conservatorio della Svizzera italiana.
Ci racconti la tua esperienza con il Coro Clairière?
Ufficialmente ho fatto parte del Clairière fino a 19 anni, ma capita ancora adesso che mi venga proposta qualche collaborazione. Durante gli anni ho potuto conoscere artisti di altissimo livello come Claudio Abbado, Marta Argerich e José Carreras, giusto per nominarne alcuni, e di vivere esperienze davvero uniche come la trasferta a Roma nel 2004 dove abbiamo cantato per il giuramento delle guardie svizzere con il grande onore di avere Papa Giovanni Paolo II ad ascoltarci. Ricordo anche il viaggio a Betlemme e Gerusalemme nel 2012, dove abbiamo preso parte alla messa di Natale nella Basilica della Natività. A settembre dello scorso anno invece, ci siamo esibiti nella Sala Teatro del LAC in occasione dei festeggiamenti per il giubileo dei 30 anni del Conservatorio della Svizzera italiana.
Qual è stato il tuo percorso?
Dopo le scuole medie ho deciso di studiare architettura d’interni e disegno d’arredo al CSIA e in parallelo ho frequentato il corso Pre-college al Conservatorio della Svizzera italiana poiché spesso cantavo come solista nel coro Clairière e volevo studiare canto più seriamente. Disegnare mi appassionava molto, ma quando venivo in Conservatorio mi sentivo completamente diversa, mi sentivo felice in questo ambiente così positivo e stimolante. È proprio in questo periodo che ho capito “cosa fare da grande”. Così, conclusi gli studi al CSIA ho preso la maturità cantonale con l’anno passerella e successivamente mi sono iscritta al Bachelor of Arts in Music alla Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio nella classe di Luisa Castellani.
L’ultimo progetto importante a cui hai partecipato è stato il tour del World Youth Choir, il Coro Mondiale Giovanile; ci racconti questa esperienza?
Il WYC è un coro nato nel 1989 rivolto a giovani cantanti di età compresa tra i 17 e i 26 anni provenienti da tutto il mondo e poter partecipare è stata la realizzazione di un sogno; un’esperienza travolgente, unica nel suo genere, arricchente che mi ha permesso di incontrare persone meravigliose così come di imparare altri approcci alla musica e diversi metodi di studio.

Magazine Conservatorio | 18 ott 2016 14:30