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Grotto Serta compie 25 anni

Per festeggiare i 25 anni di attività dal 1° all’8 luglio sconto del 25% su tutto (pranzi, cene ed alloggio)

Per festeggiare i 25 anni di attività, il ristorante Serta di Lamone dal 1° all’8 luglio praticherà uno sconto del 25% su tutto (pranzi, cene ed alloggio). Un modo simpatico e simbolico per ringraziare l’affezionata clientela e per dare il giusto risalto a lungo cammino della famiglia Braccia, caratterizzato da impegno, passione e attenzione alla qualità. Rosaria, Gerardo e il figlio Michele Braccia, offriranno a tutti l'aperitivo in modo da poter brindare insieme a questo importante traguardo.

L’avventura eno-gastronomica della famiglia Braccia, è iniziata l’8 luglio del 1987. Di origini campane, è originaria di un paesino di nome Morra de Sanctis in provincia di Avellino. I genitori di Michele hanno avuto in gestione l’Osteria Arbedese ad Arbedo dal 1977 fino al 1985, per poi lavorare entrambi all’aeroporto di Magadino, approdando quindi al Serta nel luglio del 1987.

Dai genitori Michele ha ereditato, pertanto, una passione profonda per l’arte culinaria tanto che dopo la Scuola di commercio a Bellinzona e un ciclo di studi all’Università statale a Milano, si è dato anima e corpo all’eno-gastronomia, anche se confessa che se non fosse diventato un ristoratore, avrebbe indossato certamente le vesti di giornalista sportivo. Un “sogno nel cassetto” che comunque non è poi rimasto tale, visto che Michele da 2 anni va in onda su Radio Fiume Ticino con la sua rubrica “Giro di vite”, nella quale racconta ogni volta la storia di un produttore e mette in palio una cena per 2 persone alla carta. La trasmissione nasce da una sinergia con i viticoltori autoctoni che regalano al vincitore il loro miglior vino ( bottiglia che ritroveranno sul tavolo durante la cena ). Scontato, perciò che Michele abbia una bella carta di vini ticinesi ed esteri, e che abbia sostenuto l’esame di sommelier professionista a Bellinzona. Michele è poi commissario esterno per i lavori di diploma della SSAT, la Scuola superiore dell’albergheria e del Turismo di Bellinzona che ha frequentato, ed è perito nella materia “conoscenze professionali” alla Scuola esercenti di Lugano.

Ma sediamoci idealmente a tavola. Il ristorante è accogliente, senza lussi, ma curato. La cucina è mediterranea, ma con una particolare attenzione ai prodotti ticinesi.

Tra i piatti che i buongustai possono assaporare citiamo: fiori di zucca ripieni di formaggio; calamaretti ripieni saltati con aglio, prezzemolo e pomodorini; melanzane alla parmigiana; spiedino di polipo fritto con crostini di polenta bianca; paccheri con salsiccia e zafferano; gnocchi ripieni di formaggio di capra con salsa di pomodoro affumicata; agnolotti caserecci ripieni di melanzane, scamorza con pancetta tostate e julienne di zucchine; canelloni ripieni di porri e ricotta, salsa al tartufo nero; tris di pasta della casa ai porcini, fusilli alla vesuviana e gnocchi verdi al burro d'asparagi; risotto Carnaroli extra Acquerello al nero di seppie e filettini di triglia e basilico; filetto di rombo impanato con pistacchi e mandorle; fegato di vitello burro e salvia/alla veneziana; cervella di vitello (CH) fritte, carciofi e crema di pecorino sardo; code di gamberoni al sugo fiammato con riso al vapore. E tra le specialità alla griglia, luganighetta nostrana, la commedia del maiale (filetto, costine, puntine, luganighetta e pancetta), filetto di bisonte e la grigliata mista reale con 7 tipi di carni.
maxt | 18 giu 2012 14:00