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Medicina preventiva: capitolo 3

Le principali raccomandazioni per gli adulti

Le principali raccomandazioni per gli adulti

1. Malattie cardiovascolari:
Molti individui sono portatori di uno o più fattori di rischio che li espongono ad ammalarsi di affezioni cardiovascolari come l’infarto del miocardio, l’ictus cerebrale ecc. che sono i principali responsabili di morte, malattia ed invalidità. La medicina si è impegnata in modo straordinario per individuare tutta una serie di elementi che opportunamente modificati se non eliminati riducono significativamente la probabilità di incorrere in tali affezioni. Tali elementi su cui intervenire sono i” fattori di rischio cardiovascolare”.

Alla base di ogni screening vi è l’individuazione dei fattori di rischio che vanno conosciuti cercati, curati e monitorati. Affinché la prevenzione di tali malattie avvenga con la maggior efficienza possibile è auspicabile che lo screening cominci al più presto. Attualmente è consigliabile sottoporsi ad una valutazione medica ogni 3-5 anni a partire dai 20 anni di età in modo che la soluzione del rischio ci consenta di risparmiare al quel malato danni e malattie future.

I principali fattori di rischio cardiovascolare sono:

Dieta: è noto come abitudini scorrette aumentino il rischio, e quindi la probabilità, di sviluppare malattie cardiovascolari e come altresì una dieta sana la riduca. Fondamento dell’alimentazione è individuare l’introito calorico quotidiano in base a età ed attività fisica nonché stabilire la composizione degli alimenti di cui la dieta si costituisce. Una corretta alimentazione deve essere ricca in fibre vegetali, almeno 25 gr. al giorno per le donne e 38 per gli uomini, mentre tra i nutrienti devono prevalere i carboidrati, dal 40% al 60%, preferendo quelli di origine vegetale, per esempio pasta e legumi, che hanno un basso “indice glicemico” (è la capacità di un alimento di aumentare la glicemia nel sangue) evitando quelli raffinati che hanno un indice glicemico elevato. Dal 25% al 35% di quello che si mangia deve essere costituito di grassi facendo però prevalere quelli vegetali polinsaturi e ricchi di omega3, di cui è ricco anche il pesci, evitando in modo rigorosi quelli animali. Fondamentale è limitare il consumo di sodio a non oltre 2.3 gr al giorno o 6 gr di cloruro di sodio (sale da cucina).

Fumo: una delle principali cause di infarti del miocardio, ictus cerebrali ed arteriopatie è il fumo). Si stima che nelle donne il fumo aumenta di 6 volte il rischio e nell’uomo di 3. Il rischio indotto dal fumo è cumulativo ed aumenta con l’aumentare del numero di sigarette fumate per giorno e del numero di anni in cui si sono fumate. Il numero si stima in base al prodotto delle sigarette consumate al giorno per gli anni di fumo attivo; per es. 1 pacchetto di sigarette al giorno per 30 anni equivale a (1x30) 30 pacchi /anno (in inglese packs/years. Non esiste un numero di pacchi/anno al di sotto del quale il rischio è 0.

Ipertensione arteriosa: è il più importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari ad esordio precoce. Il suo ruolo aumenta con l’aumento dei valori pressori e con l’aumento del nu mero di fattori di rischio. Se la pressione arteriosa è uguale o minore di 120/80 mmHg si raccomanda di monitorarla almeno ogni due anni, se invece è compresa tra 120/80 e 140/90 mmHg i controlli devono essere annuali. Valori superiori meritano un controllo farmacologico ed un monitoraggio più assiduo. Se si associano altri fattori di rischio, per es. il diabete, anche la soglia di ipertensione si abbassa.

Ipercolesterolemia: è consigliabile un primo controllo di screening di colesterolo, HDL ed LDL tra i 17 ed i 21 anni. Se è normale ma il malato è ad alto rischio andrà ripetuta a 25 anni per l’uomo o 35 per la donna. Un paziente è ad alto rischio se è portatore di duo o più fattori di rischio (diabete, ipertensione, fumo o familiarità per malattie cardiovascolari) oppure di un solo fattore ma ad alto rischio (più fratelli con infarto miocardico prima dei 40 anni o tabagismo accanito). Se invece non vi sono altri fattori di rischio i controlli andranno ripetuti a 35 anni per l’uomo e 45 per la donna. Se i lipidi rimarranno sempre normali si potranno controllare nuovamente ogni 5 anni fino a 65 anni e poi il loro monitoraggio potrebbe anche essere sospeso.

Obesità: l’obesità ed il sovrappeso corporeo sono delle malattie croniche notoriamente associate ad un aumentata incidenza di malattie cardiovascolari la loro diffusione nel mondo occidentale è considerata epidemica. È fondamentale monitorare il peso corporeo, individuare gli individui a rischio ed intervenire con decisioni informandolo del rischio che corre ed istruendolo su le opportune misure dietetiche necessarie. Lo strumento per misurare e quantificare il sovrappeso è l’” indice di massa corporea” (dall’inglese “body mass index” BMI) che si misura dividendo il peso corporeo in chilogrammi con il quadrato dell’altezza espressa in metri (Kg/m2). Se il BMI è compreso tra 25 e 29.9 Kg/m2 si parla di sovrappeso ed oltre i 30 Kg/m2 di obesità.

Attività fisica: verificare sempre l’intensità e la frequenza dell’attività sportiva eseguita dal paziente. Una misura basilare nella prevenzione delle malattie cardiovascolari è combattere la sedentarietà con consulenze mirate e promuovendo una attività consona all’età ed allo stato biologico del paziente.

Diabete mellito: una delle maggiori cause di malattie cardiovascolari precoci, di mortalità ed invalidità e di conseguenza uno dei principali problemi di salute pubblica. Scopo della prevenzione è individuarlo prima che si renda manifesto eseguendo esami semplici che andranno ripetuti con regolarità. Il monitoraggio si esegue misurando la glicemia a digiuno o, se il digiuno è dubbio, l’emoglobina glicata. Lo screening deve essere una prassi in tutti i pazienti sopra i 45 anni, va sempre cercato nei pazienti in sovrappeso (il rischio di ammalarsi di diabete aumenta con l’aumentare del BMI), sedentari, ipertesi, con ipercolesterolemia, rammentare l’associazione con episodi di diabete gestazionale o con la malattia dell’ovaio policistico.

 

Dr. med. Massimo Odorico
Specialista FMH medicina interna generale
Centromedico
Piazzale della Stazione
6900 Lugano

In Salute | 2 nov 2015 05:45

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