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Schettino si affida al Signore

L'ex comandante della Costa visita il parroco di Meta di Sorrento ogni dieci giorni e prega

Un po' tardi, che ormai lo scoglio l'ha preso. Ma Francesco Schettino, in una fase mistica della sua vita, ha deciso di pregare e di affidarsi al Signore.

Come scrive il Corriere della Sera, Schettino visita il parroco e il viceparroco. In media, un incontro ogni dieci giorni, considerato che è agli arresti domiciliari dal 17 gennaio scorso, tre mesi esatti.

Da allora, nel suo appartamento senza vista mare in un vecchio palazzo dei vicoli di Meta di Sorrento, il comandante della Costa Concordia naufragata al Giglio il 13 gennaio trova conforto nei colloqui con Don Gennaro e Don Francesco, che hanno ottenuto il permesso di visita dal Tribunale di Grosseto.  "Ho trovato un uomo addolorato per i morti di quella notte, in particolare per la bambina. Un uomo provato, ma valido, che affronta il dolore con forza", dice il viceparocco di Santa Maria del Lauro, Don Francesco.

I primi giorni, riferisce l’amico di famiglia ed ex sindaco Carlo Sassi, Schettino non faceva che ripetersi: "Che ho combinato?". Poi è arrivata la preghiera.
joe | 17 apr 2012 16:04

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