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"La doppia faccia dell’amore"

Lunga intervista al cantautore italiano Gianluca Grignani, sabato sera in concerto a Mendrisio

Quando raggiungo telefonicamente Gianluca, è a bordo di una macchina d’epoca; l’unica, mi spiega, che al momento ha reperito per raggiungere Como, da dove poi raggiungerà domani pomeriggio Mendrisio, per il suo concerto previsto domani sera all’Arena Live. La data ticinese del suo Enjoy Natura Umana Club Tour 2012”, capita quasi a cavallo dell’uscita del secondo singolo “Sguardi”, dell’omonimo album “Natura Umana”.
 
Partiamo dal nome che hai dato al tour. Ovviamente significa che suonerai sempre nei locali?
"Si, abbiamo deciso per i club perché volevamo tornare alle nostre origini. Tra l’altro questo è un album che abbiamo fatto in appena sei mesi, già pensando ad un tour. Posso poi aggiungere che per me, “Natura Umana” è uno dei migliori tre album della mia carriera, perché è un disco epocale, che segna una presa di coscienza… È un album che ho rincorso parecchio è che da molto tempo speravo di riuscire a realizzare".

In scaletta sabato sera cosa metti?
"Il concerto inizialmente volevamo durasse tre ore. Ma poi per esigenze, abbiamo dovuto ridurlo a due. Quindi sicuramente conterrà tutte le chicche del passato, ma anche tutti i brani nuovi. Ho messo da parte molte canzoni per i bis e le serate potranno variare a seconda del tempo che i club ci daranno e della risposta del pubblico. Certe sere, facciamo anche cinque o sei bis".

Perché hai voluto scegliere proprio questo brano per lanciare il disco, ottobre scorso? A dire il vero, anche se è molto bello, non mi pare rappresenti perfettamente il tuo nuovo album...
"Infatti, non è stata una scelta mia, ma della casa discografica. Io avrei preferito un altro brano; ma siccome non avevo il tempo di impormi, ho lasciato correre. Non voglio però essere frainteso: mi piace anche questa mia canzone; solo avrei optato per un’altra canzone…"

È un brano eppure che testimonia anche questo una sorta di conflitto. Io ci ho visto la lotta tra sentimento e ragione e molto si lega alla natura umana: dici che ti sentivi forte, ma davanti all’amore chiedi “aiuto”...
"Si c’è della lotta tra ragione e sentimento, ma non considererei solo questo. Parla anche della doppia faccia dell’amore, della fragilità e al contempo aggressività che può suscitare. In questo testo enfatizzo molto quindi ciò che è appunto la natura umana nell’amore… Contiene anche molta spiritualità".

Allora, alle soglie dei 40 anni, ti senti un po’ cambiato, anche più volto allo spirito? Ricordo che in una passata intervista, mi rispondesti convinto che tu sei soprattutto carnale...
"Non saprei dirti per quale ragione ti risposi in questo modo, visto che già con Falco a metà e Destinazione Paradiso, la spiritualità ha sempre fatto parte di me, quanto la carnalità. Abbiamo poi molto bisogno oggi di questo lato di noi stessi. Tanto è vero che con questo album mi ricollego negli scopi, a quello di De Andrè “Non al denaro, non all'amore né al cielo”, ma ciò che vuole essere l’uomo e basta. Mi aveva sempre affascinato quell’album, anche se non riuscivo quasi a capire perché! Anzi, posso dire di averlo capito solo oggi! E con “Natura Umana”, quasi senza rendermene conto, sono riuscito a mettere in musica ciò che ne pensavo io".

Per quale canzone avresti optato, fossi stato tu a scegliere, come primo singolo, dunque?
"Per “Le Scimmie parlanti”. Trovo che sia quella che davvero rappresenta lo scopo di questo album. È molto rock, parla della confusione di un uomo a causa di questa società mediatica, che si trova come in balia di un uragano e chiede perdono per questa sua confusione… È secondo me un ulteriore passo avanti nel mio lavoro di ricerca; qui la chitarra interpreta al meglio grazie al rock la ribellione, la rivoluzione, eccetera…". 

Monica Mazzei

joe | 30 mar 2012 18:36