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"Sharm: ma che post de merda"

Grande successo per "Personaggi" di Antonio Albanese al Palacongressi di Lugano

Grande successo di pubblico e tanti applausi venerdì e sabato al Palacongressi per lo spettacolo "Personaggi" di Antonio Albanese. Addirittura da "standig ovation", sabato sera.

Albanese è sempre lui. Con la sua mimica impareggiabile. La sua espressività debordante. Tratteggia i tic e le nevrosi del nostro tempo. Fotografa gesti e li porta all'accesso. In caricatura. Esagerando la realtà. Esasperandola fino a farla diventare comicità pura. Ma i testi stavolta sono scritti a due mani con Michele Serra. E la sua penna incide. Rispetto agli spettacoli degli anni scorsi questo è infatti un Albanese meno divertente e più disilluso. Più ferocemente amaro.

Normale. Perché Cetto La Qualunque, il politico calabrese corrotto e depravato, nell'era del post-Silvio Berlusconi, "è ormai un moderato", spiega lo stesso Albanese in scena.

Anche l'industriale Perego "è stanco". E dopo aver "lavorato tutta la vita" - durante la quale si è concesso una sola vacanza, nel 1972, "a Sharm ed Sheik", un vero "post del merda" dove "mi sono sentito male perché a me piace cagare a casa" - ha deciso di vendere il suo capannone di eternit ad un cinese: Hu. "Una pantegana di 80 centimetri".

E perché anche per il gentile Epifanio ormai, per salvare il salvabile, alla fine basterebbe anche solo essere... "un pò più seri", lavorando e sognando "con amore, con forza e con passione". Perché "non abbiamo alternative". Perché questi "sono i sogni più belli". E soprattutto perché sennò "quando piove ormai piove anche dentro le persone"...

joe.p.
joe | 30 gen 2012 22:29

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