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Accattonaggio a Como, l'ordinanza non verrà sospesa

Il Tribunale amministrativo regionale ha negato la richiesta di sospensione, inoltrata dal gruppo Civitas

Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Lombardia ha respinto la richiesta di sospensione dell'ordinanza sul decoro urbano firmata dal sindaco di Como Mario Landriscina e finita nei giorni scorsi al centro delle polemiche (vedi articoli suggeriti).

A rivolgersi ai giudici era stato il gruppo Civitas, che fa riferimento al consigliere comunale ed ex assessore ai servizi sociali Bruno Magatti (ex PD). L'udienza per la discussione nel merito è stata fissata il 23 gennaio e quindi “fino a tale data – si lege nella nota di Palazzo Cernezzi – l’ordinanza produrrà i suoi effetti”.

Il casus belli era scoppiato prima di Natale quando un gruppo di volontari non poté dare la colazione ad alcuni clochard accampati in una zona in cui l'ordinanza del sindaco prevede il divieto di bivacco.

In realtà il provvedimento non vieta di dare assistenza ai poveri, e il ricorso era stato presentato perché, ha spiegato Magatti, le due ordinanze emesse stanno assumendo un significato simbolico, anche se le vicende di Como rappresentano una cattiva applicazione".

ATS/Red. | 3 gen 2018 19:07

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