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"Non ci sto a passare per il sindaco cattivo d'Italia"

Il sindaco di Como Mario Landriscina contestato dopo che ad alcuni volontari era stato impedito di aiutare dei clochard

"Non ci sto a passare per il sindaco cattivo d'Italia" e si è trattata di "un'incomprensione tra polizia locale e volontari per un intervento che non aveva volontà punitive". Così il sindaco di Como Mario Landriscina ha spiegato alla stampa l'episodio dei volontari cui è stato impedito di dare la prima colazione a un gruppo di clochard.

Secondo la versione dell'amministrazione comunale di Como, fornita dal comandante della polizia locale Donatello Ghezzo, i vigili intervenuti lunedì mattina sotto i portici di una chiesa sconsacrata non avrebbero esplicitamente impedito ai volontari di dare la colazione, come fanno da sette anni a questa parte.

"E' nato un malinteso per difficoltà comunicativa o pregiudizi di fondo - ha detto Ghezzo - Il vigile non ha vietato l'attività né ha minacciato multe ma ha fatto presente che c'era un divieto di bivacco e che sarebbe stato opportuno farlo altrove. A quel il punto volontario ha desistito".

Versione che resta pertanto diversa da quella dei volontari, secondo cui i vigili avrebbero minacciato una multa in applicazione dell'ordinanza comunale anti-accattonaggi, e diversa anche da quella fornita nell'immediatezza dei fatti dalla vicesindaco Alessandra Locatelli che aveva parlato di "applicazione dell'ordinanza" da parte dei vigili.

ATS | 20 dic 2017 15:25

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