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Paradise Papers: Oxford e Cambridge usano fondi offshore

Le università di Oxford e Cambridge hanno segretamente investito milioni di sterline in fondi offshore, fra cui una joint-venture nel settore dell'estrazione petrolifera. Lo rivela il Guardian online dall'analisi dei Paradise Papers.

Entrambi gli atenei, inoltre, hanno impegnato "cifre considerevoli" in una società di private equity miliardaria basata alle isole Cayman.

Come sottolinea il Guardian online, i fondi dei due atenei sono finiti anche nella società Xtreme Coil, specializzata nelle estrazioni petrolifere e partner del colosso Shell.

Queste rivelazioni, spiega ancora il giornale, sono destinate ad aumentare la pressione sulle due università affinché non investano più i loro soldi nell'ambito dei combustibili fossili.

Il mese scorso, un gruppo di accademici di Cambridge aveva lanciato un appello contro questi investimenti e iniziative simili sono state portate avanti anche ad Oxford.
ATS | 8 nov 2017 21:09