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Oasi nudista a Busto: "Arrivano persino dalla Svizzera"

Creata due mesi e mezzo fa nel quartiere di Sacconago, ha già oltre 500 iscritti. "Ma niente depravazione"

Arriva gente persino dalla Svizzera all'oasi per nudisti sorta questa estate a Sacconago, quartiere del comune varesino di Busto Arsizio.

A crearla sono stati due coniugi milanesi amanti del naturismo, il 39enne Andrea Caddeo e la 43enne Mirella Luce, con lo scopo di consentire la tintarella integrale. L'oasi, chiamata Penelope, consiste in un semplice campo verde con una piscina, qualche sdraio, un paio di gazebo, alcune griglie e un cascinale che funge da ricezione e da ripostiglio.

Il successo, come raccontano i due coniugi a La Prealpina, è stato subito strepitoso: cinquecento iscritti in pochi mesi. Le coppie pagano un contributo di 5 euro, mentre i singoli di 60, "un modo per evitare che qualcuno si presenti con idee strane".

Perché ad avere avuto idee strane sono stati in tanti, cacciatori del sesso che pensavano di trovare a Sacconago un luogo di scambismo e trasgressione.

"Tantissimi, ma non li abbiamo accettati" spiegano Andrea e Mirella, che vogliono riservare la loro oasi alle persone "perbene".

"A noi piace il naturismo e ci piace farlo in serenità con chi condivide la stessa filosofia" proseguono. "Gente cioè con la mente libera, ma non alla ricerca di un luogo di depravazione."

Il messaggio sembra essere passato, almeno tra i 500 nudisti lombardi, piemontesi e svizzeri che si sono iscritti in poco più di due mesi e mezzo. Ora l'estate volge al termine, ma Andrea e Mirella assicurano che l'oasi Penelope tornerà, "perché è stata un’estate troppo bella e l’anno prossimo vogliamo ripeterla sempre qui."

Redazione | 7 set 2017 13:38

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