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Iraniani rapiti, ribelli chiamano in causa famiglie

I ribelli siriani che hanno catturato 48 iraniani nove giorni fa nei pressi di Damasco sono tornati a parlare rivolgendosi, in un video pubblicato oggi su Internet, alle famiglie dei rapiti. "Dovete fare pressioni sul vostro governo perché cessi il sostegno al regime criminale di Assad", ha detto un ufficiale disertore siriano, portavoce della Brigata al Baraa della regione di Damasco.

Secondo i governi di Damasco e Teheran, i 48 sequestrati sono "pellegrini" sciiti, mentre secondo i ribelli si tratta di militari presenti in Siria per sostenere il regime nella repressione della rivolta.

Nei giorni scorsi le autorità iraniane avevano ammesso che tra i 48 loro concittadini catturati in Siria vi sono alcuni elementi "in pensione" dell'esercito e delle Guardie della rivoluzione. La condizione principale posta dai ribelli per la liberazione degli iraniani è la fine dei bombardamenti governativi in tutta la regione di Damasco.


ATS
ATS | 12 ago 2012 18:47