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Cile: nuova manifestazione studenti, violenza a Santiago

Una manifestazione studentesca non autorizzata è sfociata oggi in atti di violenza nel centro della capitala cilena, dove tre autobus sono stati incendiati da giovani incappucciati, che fanno parte del movimento di protesta che da oltre due anni chiede al governo di portare avanti una radicale riforma dell'insegnamento.

Alcune migliaia di manifestanti - oltre 5000 per gli organizzatori, poco più di 1000 per la polizia - si erano concentrati sulla Plaza Italia, da dove hanno cercato di fare partire il corteo, che non era stato autorizzato dal governo municipale: la polizia antisommossa è intervenuta con cariche, lacrimogeni ed idranti per disperdere gli studenti, fermando una decina di persone. Al momento non si ha notizia di feriti.

Poco dopo, nelle vicinanze del vicino Parco Bustamente, gruppi di giovani incappucciati sono saliti a bordo di tre autobus, hanno obbligato i passeggeri a scendere dai mezzi e hanno dato fuoco ai veicoli, secondo quanto hanno riferito sia testimoni alla stampa locale sia il ministero dei Trasporti.

Intervistato da CNN-Cile, Gabriel Boric, presidente della Federazione di Studenti dell'Università del Cile (Fech), si è detto "dispiaciuto" per gli episodi di violenza, attribuendone la responsabilità al governo di centrodestra del presidente Sebastian Pinera. Boric ha affermato che "la pazienza degli studenti sta finendo: ci siamo sforzati di trovare spazi di incontro e dialogo con il governo e il Parlamento e non c'è stata nessuna risposta alle nostre proposte".


ATS
ATS | 8 ago 2012 22:07