Accedi13/24°

Schettino: "Mi sono un attimo distratto..."

Il comandante della Concordia chiede scusa pubblicamente in un'intervista tv. Ma il tracciato radar lo incolpa

"I take the conn", pronuncia il comandante Schettino alle 21.39. Disattivando quindi il pilota automatico, ordina "timone a mano".
Ed è in questo momento che inizia la sequenza tragica che porterà la Costa Concordia contro gli scogli dell'isola del Giglio.

"Timone a mano" sta a significare che gli ordini di rotta li gestisce il comandante, il quale -abbandonando la rotta impostata elettronicamente- devia e avvicina la Concordia al Giglio.

21.42, la Costa Concordia vira bruscamente ed è impossibile evitare lo scontro fatale con la roccia. "Stiamo proprio col culo a terra!" dice un ufficiale, segue una bestemmia e l'ordine "chiudete le porte stagne a poppa", poi una voce maschile sussurra "Mi sento in colpa". Dopo qualche secondo Schettino: "Ma dove abbiamo toccato?". Rispondono in due: "Lo scoglio", "Su uno scoglio a pelo d'acqua".
21.46, Schettino: "L'importante è che non ci sia entrata acqua". 
21.48, Schettino telefona a Terenzio Palombo, comandante della Costa Crociere in pensione, per avvertirlo che sta per passare vicino al Giglio (e gli chiede "Ma c'è acqua a 0,3?"). 
21.56, Schettino telefona a Roberto Ferrarini, dell'unità per le emergenze di Costa Crociere a Genova: "Roberto ho fatto un casino!... Senti una cosa: io sono passato sotto l'isola del Giglio, qua! È stato il comandante Palombo... mi ha detto "passa sotto passa sotto". Sono passato sotto qua, ho preso con la poppa un basso fondale... Sono, guarda, io sto more'... no, non mi dire, non mi dire nulla. Io per accontentare sto maronne , io ho fatto questa cosa... E sono passato che alla fine ci stava questo scoglietto qui". La conversazione si conclude: "Sono proprio distrutto... è perché, perché abbiamo preso questa botta sulla poppa, solo sulla parte della poppa. Mi ha detto Palombo, mi ha detto: Vieni!".
22.21, Schettino chiede: "Ci sono mica feriti? E la causa della falla?"; una voce maschile risponde: "Nessun ferito, nessun ferito. In attesa di un rimorchiatore che ci tiri a terra".
Sul ponte di comando cominciano le sollecitazioni a Schettino perché ordini l'abbandono della nave.
22.28, Schettino dice: "Va buo', va buo', j a', facciamoli andare a terra... Va bu o', ok, ok, ok".

Un tracciato radar dunque che incolpa Schettino. Ma lui non ci sta. E si difende.

''E' normale che io debba chiedere scusa, proprio come rappresentante di questo sistema, a tutti''. E' quanto ha detto il comandante, in un'intervista a Canale 5. Lo stesso si e' poi definito ''vittima di tutto questo sistema''. 

''Il mio cordoglio, il mio affetto piu' sincero va alle persone che purtroppo non ci sono piu'", dice Schettino. "Il danno economico sicuramente ci sta, i danni sono per le perdite, per le persone che sono state colpite nei loro affetti e alla fine sicuramente per l'azienda e per il comandante della nave, che poi è stato vittima di tutto questo sistema, questa cosa che è successa, che è un sentimento indescrivibile, è ben minore dell'affetto di una madre che perde una bimba. Sicuramente, è incommensurabile. Però la perdita della nave per un comandante è qualcosa per cui non esiste un metro di dolore''.

Quando gli viene chiesto della morte della piccola Daiana Arlotti, Schettino risponde che preferisce non parlarne: ''Questa è una domanda che mi distrugge, è terribile''.

La sera del naufragio della Costa Concordia, il comandante Francesco Schettino sostiene di aver cenato con la giovane moldava Domnica Cemortan, ma che fra i due c'é solo amicizia. "E' normale che ci sia stato del gossip", ha detto Schettino parlando di Domnica. "E' sicuramente una persona socievole, simpatica e un po' amica di tutti, non necessariamente doveva essere qualcosa di più".

"Questo è un incidente banale - ha poi aggiunto- nel quale la fatalità ha trovato breccia proprio nell
Adele | 11 lug 2012 17:27

Articoli suggeriti
Alcuni sistemi di controllo non erano funzionanti sulla Concordia già 4 giorni prima del disastro. Le porte stagne? Erano aperte
Revocati gli arresti domiciliari per il comandate della Costa. Da oggi avrà solo l'obligo di dimora nel Comune di Meta di Sorrento
I lavori prevedono un frazionamento della roccia conficcata sul fianco della nave in 3 parti, che saranno poi agganciate a una gru