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Cina: sgominate bande trafficanti, liberati 181 bambini

La polizia cinese ha sgominato due diverse bande di trafficanti di esseri umani, liberando 181 bambini. Lo afferma in un comunicato diffuso oggi il ministero della pubblica sicurezza di Pechino. Nelle operazioni sono state arrestate 802 persone. Secondo la stampa cinese, i bambini vengono rapiti e poi offerti in adozione o venduti a individui senza scrupoli che li utilizzano come operai o domestici tenendoli in condizioni di semi-schiavitù.

Il traffico di bambini, secondo alcuni commenti, è diventato in Cina un problema grave e sarebbe rafforzato dalla legge che impone alle coppie di non avere più di un figlio e dagli scarsi controlli sulle adozioni. Il comunicato precisa che l'operazione si è svolta in 15 diverse regioni e province tra cui l'Hebei, lo Shandong, l' Henan, il Sichuan e lo Yunnan.

Le indagini sono iniziate alla fine del 2010, dopo l'arresto di quattro trafficanti. Uno degli arrestati è il super-ricercato Shao Zhongyuan la cui banda, basata nella provincia dello Shandong, sarebbe resposabile di almeno un centinaio di rapimenti.

Nel marzo dello scorso anno, il ministero della pubblica sicurezza ha affermato che decine di migliaia di bambini e di donne rapiti sono stati tratti in salvo dalla polizia. Le donne, in genere giovani provenienti da famiglie povere, vengono costrette a prostituirsi. In un caso citato nel comunicato, 16 persone sono state arrestate per aver tentato di inviare in Angola una ventina di ragazze che avrebbero dovuto essere impiegate come prostitute.


ATS
ATS | 6 lug 2012 11:15