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Spagna: scure tagli su sanità, fiore occhiello paese

La scure dei tagli in nome della crisi cadrà dal primo di luglio sul fiore all'occhiello dell'amministrazione spagnola: il sistema nazionale sanitario.

Anche se alcune comunità autonome hanno annunciato che non applicheranno la riforma, il ministro per la Salute, Ana Mato, spera di risparmiare 440 milioni di euro. Con una manovra che dal primo luglio vedrà i pensionati - fino ad ora esenti - pagare un ticket in base al reddito, alcuni medicinali finora gratuiti diventare a pagamento e ridursi la platea degli aventi diritto.

La sanità spagnola è stata finora considerata nel paese un motivo di orgoglio, apprezzata - secondo le inchieste ufficiali - da 7 spagnoli su 10. Grazie ad un sistema efficiente, di qualità e, soprattutto, che finora ha offerto copertura a chiunque si trovi in territorio iberico, come sancisce la Costituzione.

Un sistema "amato" perciò anche all'estero con 700.000 turisti che ogni anno approfittano - secondo i dati del Ministero - dei bassi costi degli interventi chirurgici nelle stanze degli ospedali iberici: una sorta di "turismo sanitario" con un costo stimato in circa 970 milioni di euro per le casse statali.


ATS
ATS | 27 giu 2012 20:27