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Ulster: storica stretta di mano tra regina e ex capo Ira

Un sorriso e una stretta di mano. E la storia è fatta. Nella tappa senza dubbio più importante del tour del suo Regno in occasione del Giubileo di Diamante, la regina Elisabetta ha stretto oggi la mano a Martin McGuinness, ex comandante dell'Ira e oggi vice primo ministro dell'Ulster.

Un gesto che ha risollevato rabbie e rancori da parte dei repubblicani, ma che è stato salutato dalla folla come una tappa fondamentale del difficile cammino verso la pace tra Gran Bretagna e Irlanda.

La prima stretta di mano tra i due ha avuto luogo in privato, in una stanza del Lyric Theatre di Belfast dove entrambi hanno preso parte ad un evento in onore delle arti. La seconda è stata in pubblico, prima che la sovrana se ne andasse. McGuinness si è rivolto alla regina in gaelico, con una frase che poi le ha tradotto in inglese e che significa "Arrivederci e che Dio sia con lei". Lei, vestita in abito verde chiaro, un colore associato all'Irlanda e al cattolicesimo, sorrideva e lo guardava negli occhi.

Secondo un portavoce, durante il loro incontro privato McGuinness avrebbe detto alla sovrana - il cui cugino Lord Mountbatten è stato ucciso da una bomba dell'Ira nell'agosto del 1979 quando si trovava al largo della costa irlandese a bordo del suo yacht - che la loro stretta di mano era "un potente segnale e che per costruire la pace è necessaria la leadership".

Una volta fatta la storia, McGuinness è sembrato più preoccupato di non perdere consensi tra i suoi elettori. "Sono ancora un repubblicano", ha subito ribadito ai giornalisti, ai quali aveva detto il giorno precedente: "Stringendo la mano alla regina, la stringerò simbolicamente a centinaia di migliaia di unionisti".

Ma non tutti la pensano così. Secondo Marty, un assistente giovanile che supervisiona il lavoro ad un nuovo murales nelle strade di Belfast, McGuinness "ha finalmente accettato che non ci sarà mai un'Irlanda unita". Il sentimento diffuso tra i repubblicani è che tutti gli anni di violenza non siano serviti a nulla, che tutte le persone che sono morte o rimaste ferite abbiano combattuto invano. Henry Patterson, docente di politica all'università dell'Ulster, ha dichiarato al Times che la stretta di mano sarà una cosa dura da digerire per molte famiglie delle vittime e che verrà vista come un tradimento da molti dei repubblicani oltranzisti. Ma che allo stesso tempo cementerà l'idea che lo Sinn Fein sia ormai parte integrante del governo. "Questa è l'accettazione simbolica da parte di Martin McGuinness della futilità del conflitto armato", ha detto Patterson, aggiungendo: "Pensate a tutti i danni che l'Ira e i paramilitari unionisti hanno fatto, alla distruzione, al caos e alle vite sprecate, decine di migliaia di vittime. Ma fondamentalmente, non vedo lo Sinn Fein più vicino alla realizzazione dei propri obiettivi di quanto lo fosse nel 1969".

Dopo la tappa al Lyric Theatre, la regina è stata accolta trionfalmente da decine di migliaia di persone ad un picnic organizzato per festeggiare il giubileo fuori dalla sede del Parlamento devoluto di Stormont. E anche se a pochi chilometri da lì, nelle aree repubblicane, erano apparsi graffiti contro di lei, Elisabetta sembrava come sempre a suo agio. Regina anche dell'Irlanda del Nord.


ATS
ATS | 27 giu 2012 18:57