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USA: condannato monsignore, non denunciò preti pedofili

Per la prima volta negli Stati Uniti, un alto prelato è stato condannato per aver messo a rischio dei bambini consentendo a una prete pedofilo di continuare a rimanere a contatto con loro.

Si tratta di monsignor William Lynn, che dal 1992 al 2004 ha occupato un'alta posizione all'arcivescovado di Filadelfia e sarebbe spettato a lui segnalare e investigare sulle accuse di abusi sessuali contro sacerdoti incaricati dell'istruzione dei bambini. Dopo quasi due settimane di camera di consiglio, i 12 giurati hanno allo stesso tempo prosciolto monsignor Lynn da altri due capi d'accusa, di cui il più grave era "cospirazione" (accordo per un atto illecito).

Secondo l'accusa, il monsignore, che ora rischia fino a sette anni di prigione, era al corrente di accuse credibili contro alcuni sacerdoti, ma continuò a lasciarli a contatto con dei bambini, alcuni de quali furono poi molestati.

Nel corso del processo, la difesa del prelato ha argomentato che monsignor Lynn aveva potere soltanto di suggerire incarichi e trasferimenti dei preti della diocesi, che conta un milione e mezzo di fedeli, e a cui capo c'era il cardinale Anthony Bevilacqua, morto lo scorso gennaio all'età di 88 anni.

Al cardinale, Lynn aveva anche presentato nel 1994 una lista con i nomi di 35 preti accusati di molestie sessuali ai danni di bambini, che Bevilacqua disse di distruggere, ma di cui una copia è stata poi trovata nella cassaforte della diocesi.

L'accusa ha però insistito sul fatto che Lynn scelse di proteggere l'arcidiocesi di Filadelfia e evitare uno scandalo, piuttosto che proteggere i bambini.

Il verdetto di oggi, contro il quale gli avvocati di monsignor Lynn presenteranno appello, è considerato come una vittoria per il procuratore distrettuale di Filadelfia, che dal 2002 ha indagato sulla diocesi nell'ambiato dello scandalo dei preti pedofili.

Scandalo che dal 1992 negli Stati Uniti ha portato alla chiusura per bancarotta diverse diocesi ed è costato alla Chiesa circa due miliardi di dollari in risarcimenti danni e accordi extragiudiziali.

"Il verdetto di colpevolezza è un chiaro e forte messaggio secondo cui proteggere sacerdoti predatori è un crimine odioso che minaccia famiglie, comunità e bambini e deve pertanto essere punito", ha affermato Barbara Dorris, di una associazione di vittime di preti pedofili, la 'Survivors Network of Those Abused by Priest'.


ATS
joe | 24 giu 2012 10:22