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Afghanistan: kamikaze a Khost, 21 morti di cui 3 americani

Un kamikaze talebano si è fatto esplodere oggi vicino ad un gruppo di militari afghani e della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) nella provincia sud-orientale di Khost provocando un massacro di 21 persone, fra cui 18 afghani (anche alcuni agenti della polizia) e tre militari americani, ed il ferimento di altre 32.

L'attacco, l'ennesimo degli insorti nel quadro della loro offensiva di primavera denominata "Operazione Faruq", è avvenuto in mattinata in un affollato quartiere di Khost City, la capitale provinciale, mentre un reparto misto delle forze di sicurezza afghane e internazionali era impegnato nel controllo di passanti in un affollato bazaar nella zona di Spin Jumat.

All'improvviso, è comparso un attentatore suicida in moto che si è fatto esplodere in mezzo alla gente, ma a pochi passi dai militari, causando una strage. Un portavoce dei talebani ha rivendicato l'attentato e assicurato che in esso sono morti "dieci soldati americani, fra cui un interprete, e quattro agenti di polizia afghani", esagerando il bilancio ufficiale ed ignorando le vittime civili.

L'ambasciata degli Stati Uniti a Kabul, in un comunicato, ha confermato che fra le vittime vi sono anche tre membri americani dell'Isaf ed un loro interprete afghano, oltre a 17 civili, fra cui donne e bambini.


ATS
joe | 20 giu 2012 19:33