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Umberto Bossi indagato

Il Senatur, assieme ai figli Renzo e Riccardo, è accusato di truffa ai danni dello Stato per 18 milioni di euro

Umberto Bossi e suoi figli Renzo e Riccardo hanno ricevuto un'informazione di garanzia firmata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini titolari dell'inchiesta.

Nei confronti del leader della Lega, in concorso con l'ex tesoriere Francesco Belsito, si contesta il reato di truffa ai danni dello Stato. Nei suoi confronti ci sarebbero agli atti dell'indagine non solo le dichiarazioni rese dallo stesso Belsito ma anche elementi documentali.  

Il Senatur risponde come legale rappresentante del partito in quanto firma i rendiconti che portano all'erogazione dei rimborsi elettorali. Nei confronti del leader del Carroccio, a differenza dei suoi due figli, da quanto si è saputo, non c'è alcuna contestazione che riguarda presunte spese personali. 

L'accusa a carico di Umberto Bossi  riguarda una presunta truffa ai danni dello Stato da 18 milioni di euro di cui risponde in concorso anche l'ex tesoriere Francesco Belsito. Diciotto milioni di euro è infatti la cifra che il partito ha incassato presentando, secondo l'accusa, un rendiconto infedele nell'agosto 2011 per avere i rimborsi elettorali relativi all'anno 2010.


ATS

minols | 16 mag 2012 14:30