Accedi13/22°

Austria: tabloid; chiuso caso Kampusch, un solo carnefice

Di nuovo il suo nome sui media austriaci: per Natasha Kampusch, la ragazza tenuta in prigionia per 3.096 giorni fino al 2006, si avvicina la chiusura definitiva del caso. E uno dei tabloid austriaci pubblica indiscrezioni sul rapporto finale della commissione parlamentare di inchiesta, stravolgendo le ultime teorie.

Pochi mesi fa, infatti, Werner Amon (Oevo, populari), il capo della commissione parlamentare sul caso, aveva affermato che la teoria secondo la quale la ragazza è stata vittima di un solo uomo non fosse sostenibile. Ora lo scenario cambia, ancora una volta. Secondo le rivelazioni del tabloid, Wolfgang Priklopil, il rapitore della ragazza, si sarebbe effettivamente suicidato e sarebbe l'unico carnefice della intera vicenda. Natasha non sarebbe dunque stata vittima di una rete di pornografia minorile, come si era a un certo punto sospettato. Inoltre sarebbe infondata anche l'ipotesi che durante la prigionia abbia avuto un figlio.

Amon ha però preso le distanze dal tabloid, parlando all'agenzia austriaca Apa: il risultato definitivo delle indagini della commissione, ha detto, sarà pubblicato solo "a fine maggio".

Rapita da un maniaco quando era bambina, Natasha Kampusch è stata tenuta segregata per oltre otto anni, fino a quando riuscì a liberarsi dal carnefice il 23 agosto 2006. Wolfgang Priklopil si è suicidato poche ore dopo, gettandosi sotto un treno. La sua storia ha fatto il giro del mondo e oggi, oltre cinque anni dopo, c'è ancora grande attenzione sul caso.


ATS
ATS | 11 mag 2012 21:54