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Francia: stile Hollande, stipendio tagliato, addio sfarzo Sarkò

Riunioni di lavoro, incontri diplomatici, strette di mano cordiali ai passanti, cene in famiglia. E come prima misura sul tavolo: il taglio del suo stipendio del 30%. Forse è questa la presidenza "normale" di cui François Hollande ha tanto parlato durante i lunghi mesi di campagna elettorale. Siamo lontanissimi dai fasti del primo Sarkozy, che aveva festeggiato da Fouquet's la sua vittoria elettorale aumentandosi poi lo stipendio del 170%.

Con Hollande si cambia stile: addio alla cosiddetta presidenza 'bling bling', pagata cara dal presidente Nicolas Sarkozy, che lascerà l'Eliseo martedì. I francesi non gli hanno mai perdonato lo sbandierato viaggio a bordo del lussuoso yacht di Vincent Bolloré, al largo di Malta. Né hanno mai dimenticato il rapporto disinvolto con il denaro e le foto in vacanza con la nuova compagna, poi moglie, Carla Bruni.

Con Hollande è un'altra storia: il nuovo presidente ha già un'agenda stracarica di impegni e non partirà in vacanza. Lunedì stesso si è messo al lavoro. Gli ultimi tre giorni sono stati intensi. Li ha trascorsi nel suo quartier generale, dove si prepara sui dossier più caldi e moltiplica gli incontri diplomatici sul fronte europeo. Ai francesi, che accorrono ogni giorno per salutarlo, stringe mani e sorride cordiale. In serata resta in famiglia, cenando con i figli o la compagna.

"È un nuovo modo di esercitare il potere, più vicino alla gente", ha osservato la sua ex compagna, Ségolène Royal. Sul fronte delle uscite ufficiali, martedì Hollande ha partecipato alla cerimonia per l'armistizio del 1945 e oggi a quella in memoria della fine della schiavitù. Per il 15, quando ufficialmente prenderà il posto che gli spetta all'Eliseo, ha scelto la semplicità. I figli non saranno presenti, al contrario di quanto avvenne nel 2007, con Sarkozy che fece sfilare sul tappeto rosso la sua numerosa famiglia ricomposta (all'epoca era ancora sposato con Cecilia).

Ieri sera Hollande si è concesso la prima uscita pubblica: una visita al Grand Palais di Parigi, ma questo solo per ricordare il suo impegno a favore della cultura. Il suo prossimo viaggio, domani, sarà a Tulle, la sua città-feudo nel centro della Francia. Lui stesso lo rivendica: "Voglio che la mia vita sia comprensibile per i francesi". Per adesso sta funzionando, nonostante una mini polemica appena abbozzata sul rientro express a Parigi a bordo di un jet privato la sera dell'elezione.


ATS
ATS | 10 mag 2012 20:06