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Serbia: uno degli arrestati è un dipendente dell'Osce

È un dipendente dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) uno degli otto arrestati ieri nel sud della Serbia a maggioranza di popolazione albanese. Lo ha detto il capo della missione Osce a Belgrado Dimitrios Kypreos, citato dai media.

Cinque delle otto persone arrestate nell'operazione di polizia nella regione di Bujanovac sono sospettate di crimini di guerra contro serbi compiuti nel corso del conflitto armato che insanguinò quella regione nella primavera del 2001.

Il ministro dell'interno serbo, Ivica Dacic, ha precisato che il dipendente Osce arrestato è un traduttore presso la missione dell'organizzazione in Serbia "Se l'inchiesta dimostrerà che ha realmente preso parte ai crimini di guerra per i quali è stato arrestato, il suo status di dipendente Osce non gli servira" a evitargli la condanna e il carcere, ha affermato il ministro.

Nel 2001 decine di persone rimasero uccise o ferite in un conflitto fra le forze governative serbe e la guerriglia separatista albanese del cosiddetto Esercito di liberazione di Presevo, Bujanovac e Medvedja (Ucpmb). Ancora oggi tanta parte della popolazione albanese di quella regione meridionale serba auspica l'unione con il vicino Kosovo, proclamatosi indipendente dalla Serbia nel febbraio 2008.


ATS
ATS | 5 mag 2012 10:25