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"O mi uccido o faccio una strage"

A Romano di Lombardia, sequestratore si arrende dopo 6 ore. Luigi Martinelli, 54, aveva preso di mira la sede dell'Agenzia delle Entrate

Aveva minacciato di togliersi la vita. Luigi Martinelli,  imprenditore originario di Calcio nella provincia di Bergamo, si è arreso a Roberto Lorini, della locale compagnia dei carabinieri, e a un militare del Gis, arrivato da Livorno, dopo ben 6 ore di tensioni. E' stato dunque portato nella stazione dei carabinieri per essere interrogato.

Aveva con sè un fucile a pompa, pistole e munizioni, un armamentario di tutto punto custodito in uno zaino.
"Uscite tutti", ha gridato l’uomo ai non dipendenti prima di puntare l’arma contro il soffitto e fare esplodere due colpi che non hanno ferito nessuno.

Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri che hanno circondato l’area e hanno instaurato un dialogo con il 54enne che ha raccontato di essere disperato per motivi economici. L'ennesimo caso in Italia in tempi brevissimi.

Dichiaratosi accondiscendente al rilascio dei 15 ostaggi ad un'unica condizione, quella di poter incontrare dei giornalisti per raccontare la sua storia, l'uomo è stato chiaramente "accontentato".

"Sono disperato, o mi uccido o faccio una strage".

"Nessuno è rimasto ferito - ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo Roberto Tortorella - e Martinelli non aveva alcuna intenzione di fare del male".
minols | 4 mag 2012 08:27