Accedi-1/7°

Francia 2012: sito web, Gheddafi finanziò campagna Sarkozy

Il sito online francese Mediapart ha pubblicato oggi un documento che dimostrerebbe che il colonnello Muammar Gheddafi decise di finanziare la campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy nel 2007.

Nel documento, che sarebbe un appunto dei servizi segreti libici, si legge che, dal 2006, il governo di Tripoli aveva deciso di "appoggiare la campagna elettorale" di Sarkozy per "un ammontare di 50 milioni di euro".

Interrogato da Mediapart, l'uomo d'affari Ziad Takieddine, che dal 2005 introdusse negli ambienti del governo libico sia i collaboratori di Sarkozy sia quelli di Claude Gueant, poi ministro dell'Interno, afferma che "il documento dimostra che si è in presenza di un affare di stato, che questi 50 milioni siano stati versati o meno".

Intanto Bernard Cazeneuve, uno dei portavoce del candidato socialista alle presidenziali Francois Hollande, ha chiesto oggi all'avversario e presidente in carica Nicolas Sarkozy di "spiegarsi davanti ai francesi" dopo le informazioni del sito Mediapart.

"A più riprese, nel corso delle ultime settimane - scrive il portavoce - informazioni precise sono state diffuse attraverso la stampa, su relazioni che la Francia potrebbe aver avuto con il regime del colonnello Gheddafi negli ultimi anni". "Tali informazioni - continua - hanno riguardato prima il progetto del governo francese di vendere nucleare civile alla Libia fino all'estate del 2010".

Nathalie Kosciusko-Morizet, portavoce di Nicolas Sarkozy nella campagna per le presidenziali, ha definito la notizia "un grossolano diversivo" da imputare "alla squadra di Francois Hollande". "Infastidita dal ritorno di Dominique Strauss-Kahn - scrive la Kosciusko-Morizet in un comunicato - la squadra di Hollande tenta un diversivo. È grossolano".


ATS
ATS | 28 apr 2012 18:35

Articoli suggeriti
Faccia a faccia con insulti in diretta tra i due contendenti per la presidenza francese François Hollande e Nicolas Sarkozy
A due giorni dal ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi, si torna a parlare dello scandalo a luci rosse dell'hotel Carlton di Lille