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India: 'sposata' ad un anno, ottiene annullamento a 18

Un 'matrimonio' celebrato 17 anni fa nello a Jodhpur (Stato indiano del Rajasthan) fra Rakesh, un bambino di tre anni, e Laxmi, una bimba di appena 12 mesi, è stato annullato per la determinazione della 'sposa' che, al raggiungimento del 18/o anno di età, si è opposta alla formalizzazione definitiva dell'unione, ottenendone invece l'annullamento.

Il fenomeno dei matrimoni dei bambini, che si celebrano in aprile in occasione della festività hindu e jain denominata 'Akha Teej', è ancora molto diffuso nelle zone rurali indiane per la credenza che essi portino benefici all'agricoltura, facilitando l'ottenimento di un buon raccolto.

Quando ha appreso dai suoi genitori che avrebbe dovuto ora, al raggiungimento della maggiore età, trasferirsi a casa del suo sposo, mai conosciuto, Laxmi ha deciso che avrebbe fatto tutto il possibile per far fallire questo progetto e si è rivolta ad una ong indiana che lotta contro questo fenomeno dei matrimoni in erba, duro a morire.

Dal 2006 esiste una legge (Child Marriage Restraint Act) che permette l'annullamento del "matrimonio" entro due anni dal raggiungimento della maggiore età.

Il "marito", Rakesh, all'inizio era interessato a mantenere il legame contratto nella fanciullezza, ma, quando ha saputo le complicazioni a cui sarebbe andato incontro per il dissenso della "sposa", ha deciso di accettare il "divorzio".

Così ieri, proprio nel giorno della 'Gauna', la cerimonia di ufficializzazione dei matrimoni dei bambini, Laxmi e Rakesh hanno invece firmato a Jodhpur il documento in cui consensualmente hanno accettato di sciogliere quel legame, e si sono baciati, promettendosi reciprocamente di restare amici.


ATS
ATS | 25 apr 2012 17:31