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Breivik si scusa

L'estremista di destra si scusa con le famiglie dei passanti morti malgrado non fossero "politicamente coinvolti"

Anders Breivik si scusa. L’uomo, che ha ucciso 69 persone, tra i quali moltissimi ragazzi partecipanti ad un campus del partito laburista sull’isola di Utoyea in Norvegia lo scorso mese di luglio, aveva causato la morte di altre otto in un attentato nel quartiere dei ministeri di Oslo.

Ma le scuse sono solo parziali. Infatti Breivik si è rivolto alle famiglie di coloro che sono rimasti uccisi o feriti dall’esplosione causata dalla bomba che l’estremista di destra aveva piazzato vicino alla sede del governo norvegese. Breivik si è scusato in quanto sono morte persone “non politicamente coinvolte”.

Alla domanda se volesse estendere le scuse anche ai famigliari delle vittime che si trovavano all’interno dei palazzi ministeriali oppure sull’isola di Utoyea, Breivik si è rifiutato ripetendo che quanto successo è stato “atroce ma necessario”.

Inoltre ha affermato che 44 persone uccise sia sull’isola sia all’interno dei palazzi ministeriali avevano delle responsabilità politiche e in seno alla “gioventù laburista” e che il campus era un “campo di indottrinamento politico”.

Clicca qui per leggere il racconto agghiacciante del massacro sull'isola di Utoyea.
minols | 23 apr 2012 21:41

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