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Mali: svizzera rapita, gruppo armato vuole liberarla

La donna si era rifiutata di lasciare la città dopo che il movimento islamico Ansar Dine ne aveva preso il controllo

La donna, di nazionalità svizzera, rapita il 15 aprile scorso a Timbuctu, nel nord del Mali, si trova attualmente nelle mani di un movimento armato, che dopo averla strappata ai suoi rapitori è ora intenzionato a rilasciarla. È quanto ha appreso l'agenzia afp da fonti della sicurezza. Il Dipartimento federale degli affari esteri non è finora stato in grado di confermare la notizia.

"Sabato due gruppi armati si sono affrontati nella regione di Timbuctu a proposito dell'ostaggio svizzero", ha spiegato la fonte. "Dopo la battaglia l'ostaggio è stato sottratto al gruppo che la deteneva. Attualmente è a Timbuctu nelle mani di un altro gruppo armato, che cerca di restituirla al suo paese".

Interrogato dall'afp un collaboratore del sindaco di Timbuctu ha affermato, coperto dall'anonimato, di aver appreso che l'ostaggio "è effettivamente a Timbuctu, in mano un gruppo armato". La donna, cristiana e molto nota per il suo impegno sociale, si era rifiutata di lasciare la città dopo che il movimento islamico Ansar Dine ne aveva preso il controllo.


ATS
Adele | 22 apr 2012 17:31