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"Un gesto crudele, ma necessario"

"Lo rifarei di nuovo", ha detto Anders Breivik al secondo giorno di processo. Avrebbe nascosto "qualche milione" nei paradisi fiscali

Secondo giorno del processo Breivik. Il killer sale alla sbarra e senza timidezza spiega: "Ho eseguito l'attacco più sofisticato e spettacolare in Europa dalla seconda Guerra mondiale". E non solo "Lo rifarei di nuovo". La testimonianza si sta svolgendo a porte chiuse e le telecamere non sono ammesse.

Ricusato un membro della giuria

Intanto il tribunale norvegese che sta processando Anders Behring Breivik, il militante di estrema destra responsabile delle stragi di Oslo e Utoya costate la vita a 77 persone, ha sospeso la seduta di oggi per "esaminare le competenze" di uno dei membri della giuria, accusato di aver chiesto, in un post pubblicato su Facebook lo scorso anno, la pena di morte per il killer. Lo riferisce la Bbc. Uno dei tre membri non togati della giuria nel processo ad Anders Behring Breivik aveva chiesto la pena di morte per il killer di Oslo e Utoya in un post pubblicato sul sito del tabloid Verdens Gang: "La pena di morte è la sola soluzione in questo affare", scrisse il giurato, di cui non sono note le generalità. Il commento è stato pubblicato attraverso uno pseudonimo di Facebook, ma la rivista anti-razzista Vepsen è riuscita a risalire al vero nome, appunto a un giurato del processo. Il membro della giuria in questione è stato ricusato.

Breivik: "Chiedo la mia assoluzione"

Il processo, dopo una sospensione di mezz'ora, è ripreso con il tribunale che ha autorizzato il killer, chiamato a testimoniare, a leggere una sua dichiarazione. Breivik. Breivik ha invocato la legittima difesa e chiesto l'assoluzione. Al termine della sua testimonianza, durata più di un'ora, il killer ha dichiarato che "si è trattato di attacchi preventivi per preservare la razza norvegese". "Ho agito - ha aggiunto - in una situazione di emergenza in nome del mio popolo, della cultura del mio paese. E così chiedo la mia assoluzione".

"Gesto crudele ma necessario"

"Quello che ho fatto è talmente estremo che nessuno potrà mai capirmi, nemmeno tra i militanti nazionalisti" ha continuato Breivik "Quanto successo è stato incredibilmente crudele, ma necessario". E ancora "Penso che gli attacchi abbiano sortito l'effetto desiderato. Il 22 luglio ho fatto un attacco suicida. Non credevo di uscirne vivo" dice ancora l'assassino in modo freddo e chiaro.


"Il mio primo milione a 24 anni"

Breivik ha creato quattro società, una delle quale che fabbricava diplomi falsi. Alla domanda di cosa ne avesse fatto dei soldi guadagnati ha dichiarato che il suo primo milione lo ha guadagnato quando aveva 24 anni ed ha assicurato di aver fatto tutto il possibile per non pagare le tasse  a un sistema che lui combatte e di aver nascosto "qualche milione" nei paradisi fiscali.
minols | 18 apr 2012 09:30

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