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Corea Nord: Kim Jong-un, andiamo avanti verso vittoria finale

La parata militare organizzata in onore dei 100 anni della nascita del fondatore Kim Il-sung, nonché suo nonno, è stata l'occasione ideale per il debutto ufficiale davanti "al suo popolo".

"Tutti insieme, andiamo avanti verso la vittoria finale", ha scandito il leader nordcoreano tra una standing ovation e l'altra, durante il suo discorso a sorpresa di 20 minuti, mentre la numerosissima folla ha intonato l'interminabile coro "Mansei!", cioè "lunga vita!".

Kim Jong-un ha parlato di "sviluppo dell'idea Juche", l'ideologia che combina elementi confuciani e comunismo pensata dal "presidente eterno", di "sviluppo dell'economia" e del miglioramento della "vita delle persone", ma soprattutto ha ringraziato, dalla loggia d'onore su piazza Kim Il-sung, il capostipite, per "aver fondato 80 anni fa le rivoluzionarie Armate del Popolo", all'origine della vittoria nella lotta d'occupazione contro la colonizzazione giapponese.

Un lavoro poi "rafforzato" dal padre Kim Jong-il, morto lo scorso dicembre, con il balzo nel settore dei missili balistici a lungo raggio e dei test nucleari, fino ad avere messo la Corea del Nord a pari livello con le potenze "imperialiste".

"La minaccia dell'imperialismo retto sulle armi atomiche è ora alle spalle: per noi si apre una nuova era e il nostro Paese risplenderà per sempre", ha inoltre detto Kim Jong-un in uno dei passaggi del primo discorso da quando è salito al potere in Corea del Nord, con il quale ha ribadito la politica del 'Songun', "i militari prima di tutto".

Il "giovane generale", con il consueto vestito scuro alla maosita e con voce sottile e monotona forse per l'emozione, ha chiesto una spinta collettiva per la "vittoria finale", con il meglio delle truppe nordcoreane schierate nell'enorme piazza.

"Voglio estendere il mio saluto ai nostri connazionali della Corea del Sud e al resto del mondo che si dedica al processo di riunificazione e alla prosperità delle nazioni", ha continuato il rappresentante della terza dinastia dei Kim, che raramente ha staccato gli occhi dal testo scritto del suo intervento.

La parata militare di oggi a Pyongyan è stata chiusa da un missile a media gittata all'apparenza di nuova fattura, ma che non avrebbe nulla a che fare con quello che indiscrezioni ipotizzano come in fase di studio e capace di raggiungere anche gli Stati Uniti.


ATS
ATS | 15 apr 2012 11:36