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Afghanistan: massacro soldato Usa, due donne violentate

Due donne vittime del massacro di 17 civili avvenuto domenica in un villaggio della provincia afghana di Kandahar, sarebbero state stuprate da soldati americani prima di essere uccise. È quanto emerge dai risultati di una indagine svolta da una commissione afghana di alto livello.

Nonostante la versione ufficiale attribuisca la sparatoria ad un solo sergente Robert, testimonianze diverse raccolte nel distretto di Panjwaik scrive l'agenzia Pajhwok, assicurano che nell'operazione sono intervenuti vari soldati americani.

Il risultato dell'inchiesta, svolta da una delegazione di deputati e da funzionari governativi è stato illustrato oggi in una sessione generale del Parlamento.

Dopo aver confermato il rogo di vari cadaveri, il deputato Hamidzai Lali ha riferito che secondo testimonianze prima di usare le armi alcuni militari americani hanno catturato due donne, le hanno violentate e poi uccise a colpi d'arma da fuoco.

Un altro membro della delegazione, Shakiba Hashami, ha sostenuto che fra 15 e 20 soldati statunitensi hanno partecipato alle uccisioni e che sul cielo del villaggio di Zangabad hanno a lungo volteggiato elicotteri militari.

La stessa Hashami ha detto, citando testimonianze di residenti, che prima della tragedia di domenica c'era stato un attentato contro le truppe straniere che avevano giurato di volersi vendicare.

Ieri lo stesso presidente Hamid Karzai ha fatto sua la tesi della possibilità che il sergente americano arrestato non abbia agito da solo ed ha incaricato il capo dell'esercito afghano, generale Sher Mohammed Karimi, di rappresentare alla controparte Usa la forte preoccupazione di Kabul per questa ipotesi.


ATS
ATS | 17 mar 2012 13:33