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Gheddafi: inaudita violenza sui domestici

Le terribili immagini delle sevizie che la moglie di Hannibal ha inferto alla tata dei due figli della coppia

Gheddafi ha detto al suo popolo che viveva in modo “modesto” durante i 42 anni nei quali ha guidato la Libia. Ma cosa dire dei suoi figli? E in special modo di Hannibal Gheddafi, famoso alle nostre latitudini per aver picchiato due domestici a Ginevra. Questo gli costò il fermo con tanto di foto segnaletiche e l’inizio della crisi tra Svizzera e Libia.

La CNN è entrata in una delle case di Hannibal Gheddafi. Un complesso residenziale in riva al mare, nel quale si sono trovati beni di lusso che i cittadini libici potevano solo sognare.

Ma questo non è nulla se confrontato con quanto scoperto. Mentre la troupe della CNN se ne stava andanto, qualcuno ha detto loro che c’era una domestica che avrebbe voluto parlare con i giornalisti. Il suo nome è Shweyga Mullah e diceva di aver subito delle violenze da parte della moglie di Hannibal. In particolare delle bruciature. Il cronista si aspettava qualche sigaretta spenta addosso, ma quello che si è trovato davanti andava oltre ogni sua immaginazione.

Il viso era deturpato da ferite. I capelli non c’erano più. Erano bruciati. La ragazza racconta la sua storia.

Era la tata dei due figli di Hannibal Gheddafi. Era arrivata dall’Etiopia un anno prima. Dopo sei mesi, Aline, la moglie di Hannibal, l’aveva ferita una volta. Tre mesi dopo la cosa si è ripetuta ma in modo più grave.

A quanto pare Aline avrebbe perso la pazienza in quanto la figlioletta non smetteva di piangere e Mullah si era rifiutata di picchiarla per farla smettere.

“A quel punto” racconta Mullah “Aline mi ha portata in bagno. Mi ha legato mani e piedi e mi ha imbavagliata. Poi ha iniziato a versarmi acqua bollente in testa”.

“In seguito mi ha nascosta e nessuno ha visto nulla” continua. Solo una guardia si è accorto di lei e le ha prestato soccorso. Ma subito anche l’uomo è stato minacciato da Aline. Se avesse ancora aiutato Mullah sarebbe finito in prigione.

Ma non è tutto. La domestica, stando al suo racconto, sarebbe stata costretta a vivere fuori casa per tre giorni, senza acqua, senza cibo. Oltre a ciò era costretta a guardare i cani di Gheddfi mentre mangivano. Aline avrebbe minacciato chiunque l’avesse aiutata.

Naturalmente di pagare la domestica nemmeno a parlarne. “Ho lavorato un anno gratis. Adesso devo andare in ospedale ma non ho soldi, non ho nulla” ha concluso la ragazza.
joe | 29 ago 2011 18:32

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