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Borsa svizzera continua in negativo

Dopo un avvio in calo la Borsa svizzera continua a muoversi in territorio negativo. Poco dopo le 11.30 l'indice dei valori guida SMI cedeva lo 0,27% a 8'742,78 punti e quello allargato SPI lo 0,26% a 10'134,47 punti.

Le dimissioni, ieri, del consigliere economico del presidente degli degli Stati Uniti Donald Trump, Gary Cohn, preoccupa i mercati. Anche il dossier relativo ai dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio promessi da Trump continua ad essere al centro dell'attenzione.

Dall'Europa è intanto giunta la terza stima di Eurostat sul Pil del quarto trimestre dell'Eurozona che si conferma a +0,6%.

In Svizzera la stagione dei risultati continua ma a ritmo meno intenso rispetto alla vigilia.

Sul listino principale i maggiori perdenti risultano Lonza (-1,75%), Swiss Life (-0,96%) e UBS (-1,35%). In rosso anche i bancari Credit Suisse (-0,65%) e Julius Bär (-0,74%) e gli assicurativi Swiss Re (-0,48%) e Zurich (-0,49%).

Pochi i titoli in crescita: tutti i pesi massimi difensivi - Nestlé (+0,03%), Novartis (+0,24%) e Roche (+0,13%) - come pure il ciclico Geberit (+0,36%). Per quanto riguarda gli altri titoli più legati alla congiuntura, ABB cede lo 0,83%, Adecco scende dello 0,69%, LafargeHolcim si contrae dello 0,50% e Sika perde lo 0,33%.
ATS | 7 mar 2018 11:45