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Borsa svizzera: debole nel pomeriggio

La seduta della borsa svizzera prosegue in territorio negativo con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore circa dalla chiusura segna una flessione dello 0,18% a 9'389,23 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,19% a quota 10'758,90.

Le borse europee ancora in attività appaiono a metà seduta deboli, mentre hanno già chiuso Londra (+0,85%), che ha conquistato un nuovo massimo storico, e Francoforte, che ha terminato il 2017 in flessione dello 0,48%. È intanto testa a testa tra Milano e Zurigo nella sfida su chi sarà la regina d'Europa: entrambe le piazze stanno mettendo a segno dall'inizio dell'anno rialzi di circa il 14%.

Sul fronte interno le variazioni dei principali titoli sono inferiori all'1%. Contrastati i bancari, con Julius Bär (+0,17%) e UBS (+0,06%) in leggerissima accelerazione, mentre cede terreno Credit Suisse (-0,17%).

Deboli, nello stesso comparto finanziario, gli assicurativi: Swiss Re scivola dello 0,11%, Zurich Insurance dello 0,40% e SwissLife dello 0,23%.

Poco dinamici pure i pesi massimi difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé arretra dello 0,18% e Roche dello 0,49%. Novartis al momento rimane ferma sulle quotazioni di ieri.

Tra i titoli ciclici, più esposti alle variazioni congiunturali, si salva solo LafargeHolcim (+0,09%). Anemici invece ABB (-0,46%), Adecco (-0,20%) e Geberit (-0,09%). Non sfugge al movimento al ribasso, nel segmento del lusso, Richemont (-0,22%), mentre Swatch riesce a mantenersi a galla.

Completano il quadro dei 20 principali titoli Givaudan (invariata), Lonza (+0,72%), SGS (+0,28%), Sika (-0,38%) e Swisscom (invariata). Sul mercato allargato le perdite più consistenti vengono fatte segnare da Clariant, Logitech e Dufry. Le prime due aziende dall'inizio dell'anno hanno comunque fatto segnare rialzi rispettivamente del 60% e del 30%.
ATS | 29 dic 2017 15:46