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Borsa svizzera: azzera le perdite

La borsa svizzera sta limando le perdite: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9290,59 punti, in progressione dello 0,02% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,02% a 10'644,08 punti.

Dopo un'apertura in deciso ribasso, sulla scia dell'andamento negativo di Wall Street e delle piazze asiatiche, il mercato elvetico ha lentamente recuperato terreno. Stando agli operatori non vi è però alcun segnale di un possibile "rally" di fine anno.

In ambito congiunturale gli indicatori sono neutri: il dato Adp sulla creazione di impieghi nel settore privato americano è risultato in linea con le attese. L'attenzione si sposta quindi sulle cifre ufficiali riguardanti il mercato del lavoro che saranno diffuse venerdì: la statistica è osservata sempre con grande attenzione, visto l'influsso che può avere sulla politica monetaria della Federal Reserve.

Sul fronte interno hanno un impatto negativo UBS (-0,88%) e Credit Suisse (-1,31%), che potrebbero risentire della riforma tributaria americana in relazione alle perdite posticipate sugli esercizi successivi. Un po' meno problemi ha invece il terzo valore bancario, Julius Bär (-0,70%).

Le vendite del comparto finanziario interessano comunque anche gli assicurativi Zurich (-0,20%), Swiss Re (-0,72%) - che ha annunciato l'acquisizione di un portafoglio di polizze nel Regno Unito a un prezzo non lontano dal miliardo di franchi - e Swiss Life (-0,43%).

In ordine sparso si muovono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,08%), Adecco (-0,27%), Geberit (-0,54%), Sika (+0,26%) e LafargeHolcim (-1,03%). Quest'ultima società è interessata di sponda dagli strascichi delle attività di Lafarge in Siria: tre ex alti dirigenti, fra cui il CEO Bruno Lafont, sono stati fermati in Francia. Nel segmento del lusso Richemont (+0,99%) si fa preferire a Swatch (+0,82%).

Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi viene bene accolta un'acquisizione in Canada da parte di Nestlé (+1,24%), che rafforza il comparto salute della multinazionale vodese. Novartis (-0,90%) soffre invece per un cambiamento di raccomandazione di Merrill Lynch, mentre Roche è in timido rialzo (+0,29%).

SGS (+0,20%) è favorita da un giudizio di Deutche Bank. Nel mercato allargato stanno brillando Sunrise (+3,02%) ed Emmi (+2,85%), mentre sull'altro lato della scala figurano Hochdorf (-4,23%) e Ams (-3,98%).
ATS | 6 dic 2017 15:28