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Borsa svizzera chiude negativa, SMI -0,43%

La borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in territorio negativo, con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dello 0,43% a 9'288,92 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,37% a quota 10'645.83.

Dopo l'approvazione da parte del senato americano della riforma fiscale del presidente Donald Trump, la giornata non ha presentato stimoli di rilievo e gli investitori - ha detto un analista - non hanno voluto uscire allo scoperto. Ma niente di drammatico: si è trattato di un consolidamento dopo i massimi dell'anno.

Sul piano macro economico Eurostat ha comunicato stamane un calo delle vendite al dettaglio a ottobre nell'Eurozona e nell'Ue, mentre il Giappone ha segnalato un'espansione del settore dei servizi, anche se a ritmi più lenti. Peggio delle attese il deficit commerciale americano, salito in ottobre dell'8,6%.

Sul fronte interno il settore bancario, sostenuto nei giorni scorsi dal piano di riduzione delle tasse di Trump, sembra aver esaurito la propria forza propulsiva: sono infatti scivolate all'indietro UBS (-058% a 17.00 franchi), Credit Suisse (-0,83% a 16.82 franchi) e Julius Bär (-0,44% a 57.00 franchi). Deboli, nello stesso comparto finanziario, pure gli assicurativi Swiss Life (-0,96% a 328.80 franchi), Swiss Re (-1.95% a 90.55 franchi) e Zurich Insurance (-0,24% a 297.10 franchi).

Il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,41% a 84.75 franchi), tra i pesi massimi difensivi, è stato uno dei pochi titoli che hanno sostenuto i mercati e si è fatto quindi preferire ai farmaceutici Novartis (-1,25% a 83.05 franchi, penalizzata da una raccomandazione al ribasso di Liberum) e Roche (-0,77% a 245.10 franchi).

Senza una chiara direzione i titoli ciclici: ABB ha ceduto lo 0,67% (a 25.27 franchi) e Geberit lo 0,16% (a 427.40 franchi); LafargeHolcim è riuscita a rimanere a galla (+0,09% a 53.35 franchi), mentre Adecco è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri (a 73.60 franchi).

Positivo, dopo peraltro un avvio incerto, il segmento del lusso con Swatch a +0,61% (a 364.60 franchi) e Richemont a +0,12% (a 86.00 franchi), dopo uno studio di Deutsche Bank in cui si sottolinea la ripresa in atto nel settore orologiero.

Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (+0,99% a 2'253.00 franchi), Lonza (+0,28% a 253.30 franchi), SGS (-0,20% a 2'444.00 franchi), Sika (+0,46% a 7'565.00 franchi) e Swisscom (-0,86% a 520.00 franchi).

Sul mercato allargato l'attenzione era puntata su Cham Paper Group, che stamane ha annunciato un riorientamento aziendale, con la cessione alla sudafricana Sappi delle attività di produzione di carte speciali e il conseguente incasso di 125 milioni di franchi, che saranno investiti in progetti immobiliari. Il titolo in borsa ha guadagnato il 2,63% (a 430.00 franchi).

La debolezza dei valori tecnologici americani non ha avuto ripercussioni su Logitech, che è salita dello 0,27% (a 32.96 franchi), mentre AMS è retrocessa dello 0,38% (a 92.95 franchi). In difficoltà anche il produttore di programmi informatici Temenos (-1,52% a 129.80 franchi) che oggi ha annunciato di aver staccato un'importante commessa in Brasile. EMS Chemie, in scia a una raccomandazione favorevole di UBS, è salita dello 0,54% (a 654.00 franchi). Su anche le azioni di Emmi: +5,12% a 667.50 franchi.
ATS | 5 dic 2017 17:54